Piccoli comuni montani, fino a 2500 euro a figlio: come richiedere l’Assegno di Natalità
Avviso pubblico per l’Assegno di Natalità nei piccoli comuni montani. Tutte le info utili.
REGIONE ABRUZZO – La giunta regionale ha approvato l’avviso pubblico per la concessione dell’Assegno di natalità.
Oltre 2,2 milioni di euro per sostenere le famiglie e contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni montani abruzzesi. La Giunta regionale ha approvato l’Avviso pubblico per la concessione dell’Assegno di Natalità, previsto dalla legge regionale 32 del 2021. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 2.224.112,53 euro e sono destinate ai minori nati, adottati o presi in affidamento negli anni 2022, 2023 e 2024, residenti nei Comuni montani individuati negli elenchi regionali.
Il contributo può arrivare a 2.500 euro all’anno per ciascun figlio, erogati in un’unica soluzione, dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia fino al compimento del terzo anno di età.
L’assegnazione avverrà attraverso una graduatoria basata su criteri di priorità sociale. Tra questi rientrano la presenza nel nucleo di minori con disabilità grave o fino a 6 anni, la monogenitorialità e la presenza di figli successivi al secondo, al primo o di un primo figlio.
Per accedere alla misura è necessario aver mantenuto la residenza in uno dei Comuni montani beneficiari e non occupare abusivamente alloggi di edilizia residenziale pubblica. La procedura sarà completamente digitale, attraverso SPID o Carta d’identità elettronica. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online entro 60 giorni. Lo sportello sarà aperto dalle 8 di lunedì 24 agosto 2026 alle 23.59 di venerdì 23 ottobre 2026.
“Con questo provvedimento – commenta l’assessore regionale Roberto Santangelo – confermiamo la massima centralità che la Giunta riconosce alla famiglia e alla salvaguardia delle nostre comunità montane. L’assegno di natalità non è un mero contributo assistenziale, ma un vero e proprio investimento strategico per il futuro dell’Abruzzo. Vogliamo garantire alle giovani coppie che scelgono di vivere e formare una famiglia nelle nostre aree interne una presenza concreta delle Istituzioni. Sostenere la natalità nei piccoli Comuni – conclude l’assessore – significa mantenere vivi i nostri borghi, presidiare il territorio e rafforzare la coesione sociale dell’intera regione”.

