Incendio sul Morrone, quattro Canadair e cento Vigili del Fuoco in azione
Incendio sul Morrone, quattro Canadair e due elicotteri contro le fiamme. Circa cento i Vigili del Fuoco impegnati sul campo e dai Comandi.
Quattro Canadair, due elicotteri, oltre cento Vigili del Fuoco coinvolti (compresi quelli che supportano le attività dai Comandi), per domare l’incendio che da giorni brucia il polmone verde del Morrone e minaccia i territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme.
È stata una giornata intensa di lavoro per le squadre coordinate dall’Unità di comando locale dei Vigili del Fuoco, allestita a Popoli Terme. Dall’alto stanno lavorando quattro Canadair, l’elicottero Cochise Erickson S-64, inviato su richiesta della Sala operativa unificata permanente della Regione Abruzzo e disposto dal Centro operativo aereo unificato del Dipartimento della Protezione civile, e un elicottero dell’Agenzia regionale di Protezione civile.
Grande l’impegno dei Vigili del Fuoco: direttamente sugli scenari dell’incendio operano 51 unità con venti mezzi, affiancate dai volontari dell’Agenzia regionale di Protezione civile e dalle unità dell’Esercito Italiano. A queste si aggiunge il personale dei diversi Comandi impegnato nelle attività di coordinamento e supporto. Il Comando dei Vigili del Fuoco dell’Aquila ha schierato due ingegneri funzionari tecnici, un’unità specializzata in Topografia applicata al soccorso, un operatore di sala operativa, due direttori delle operazioni di spegnimento e due unità qualificate per il movimento terra. Sono inoltre al lavoro una squadra del Distaccamento di Sulmona e una squadra antincendio boschivo della sede centrale.
Il Comando di Pescara è intervenuto con una squadra antincendio boschivo e una squadra di Vigili del Fuoco volontari di Popoli, oltre a una squadra di supporto dotata di un mezzo kilolitrico con una capacità di 28mila litri, utilizzato per il rifornimento idrico. Sullo scenario dell’incendio sono presenti anche il comandante dei Vigili del Fuoco di Chieti, l’ingegner Lampis, e quello di Pescara, l’ingegner Ponziani. A rafforzare il dispositivo sono arrivati due moduli antincendio boschivo provenienti dall’Umbria e dalle Marche, ciascuno composto da nove unità e tre mezzi.
Al tempo stesso, prosegue anche l’intervento dell’Esercito Italiano. Gli uomini del Nono Reggimento Alpini dell’Aquila stanno utilizzando il mezzo tagliafuoco New Holland D180, un cingolato impiegato per tracciare fasce tagliafuoco e piste di sicurezza, contenere l’avanzata delle fiamme e proteggere le aree più sensibili. Le operazioni continuano su un fronte ancora esteso, con le squadre impegnate nel contenimento dell’incendio e nella difesa dei centri abitati.
Intanto, le indagini hanno consentito di individuare il possibile punto di origine dell’incendio, nella zona più alta del versante, a metà strada tra Popoli Terme e Roccacasale. Tra gli inquirenti prende sempre più consistenza l’ipotesi che il rogo sia divampato per cause naturali. Restano attivi due focolai: il primo nell’area compresa tra il rifugio Puzzacchio e Colle Crocetta, il secondo in località Valle dei Preti.










