Collemaggio, il prodigio della luce nel giorno dell’Assunzione
Un incontro millenario tra cielo e pietra: a Ferragosto la luce del sole torna a posarsi sulla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, regalando un momento di intensa spiritualità nel giorno dedicato all’Assunzione della Vergine.
La Basilica di Collemaggio, luogo simbolo dell’identità aquilana, dove riposano le spoglie di Papa Celestino V, torna ancora una volta a raccontare una storia fatta di luce e memoria. Un rito silenzioso che si rinnova a Ferragosto, in occasione della festività regliosa dell’Assunzione, così come nel giorno del solstizio d’estate, ha attraversato secoli, terremoti e trasformazioni, rimanendo un’occasione di raccoglimento per chi vi si avvicina con fede, curiosità o semplicemente con il desiderio di lasciarsi sorprendere dalla bellezza.
Se le condizioni del cielo lo permetteranno, nelle ore che precedono il tramonto la luce solare seguirà ancora una volta il suo percorso fino a raggiungere il fiore a otto petali scolpito sull’abside della Basilica di Collemaggio. Un istante preciso, frutto dell’armonia tra orientamento dell’edificio e movimento del sole, durante il quale il raggio attraverserà il finestrone gotico creando un’immagine capace di evocare la presenza della Vergine nel cuore della pietra. Un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più speciale per L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, dove la cultura non vive soltanto nei monumenti, nei luoghi e nelle opere custodite nel tempo, ma anche nei momenti immateriali capaci di unire memoria, emozione e spiritualità. Un patrimonio fatto di simboli, attese e suggestioni che continua a raccontare l’anima della città.
È un appuntamento che non è solo suggestione visiva, ma memoria viva di un legame tra il cielo e la terra, tra l’uomo e il divino. Un evento che il tempo, i terremoti e le ferite non hanno mai cancellato. Un dono che si rinnova, e che invita al raccoglimento, alla meraviglia, alla fede. E non è soltanto un fenomeno luminoso, ma un appuntamento che nel tempo ha assunto un profondo valore simbolico per la città. La luce che scende sulla Basilica nel giorno dedicato all’Assunzione diventa così metafora di elevazione, di speranza e di quel legame invisibile che unisce la dimensione terrena a quella spirituale. A raccontare il significato di questo momento sarà Maria Grazia Lopardi, avvocato, scrittrice e presidente dell’Associazione Panta Rei, conosciuta come la “Signora di Collemaggio”. Attraverso le sue parole accompagnerà i presenti in un percorso tra storia, simboli e spiritualità, restituendo profondità a un’esperienza che va oltre la semplice osservazione del fenomeno naturale. Maria Grazia Lopardi ha dedicato gran parte dei suoi studi alla lettura simbolica dei luoghi sacri, all’architettura medievale e ai significati nascosti nelle opere e nei monumenti della tradizione. Attraverso libri, conferenze e percorsi culturali ha contribuito a raccontare Collemaggio come luogo di storia, spiritualità e conoscenza.

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di Ferragosto. È consigliato arrivare alla Basilica già dalle ore 18, così da vivere anche l’attesa: quel lento avvicinarsi del sole all’orizzonte che prepara il momento più atteso.







