Addio Alessandra Ginzburg, anche Pizzoli la piange
Alessandra Ginzburg, figlia di Leone e Natalia, è morta a 83 anni. Il ricordo della sua recente visita alla Biblioteca di Pizzoli, intitolata ai suoi genitori
“È con incommensurabile dolore che abbiamo appreso, direttamente dai familiari, la notizia della scomparsa di Alessandra Ginzburg”.
Inizia così il messaggio di saluto sui social portato dalla Biblioteca Comunale di Pizzoli “Leone e Natalia Ginzburg”. Alessandra Ginzburg, figlia di Leone e Natalia, è morta ieri a 83 anni. Era nata all’Aquila il 20 marzo 1943. Psicoanalista, saggista, francesista, Ginzburg è stata una pioniera nel campo della psicoanalisi applicata alla pedagogia e alla letteratura. Un malore improvviso l’ha portata via, ad appena due mesi di distanza dalla perdita del fratello Carlo. Era stata recentemente a Pizzoli, come testimoniano le fotografie pubblicate dalla pagina social della biblioteca


“Essendo stati con lei fino a poco tempo fa e avendo mantenuto con lei un dialogo vivo fino agli ultimi giorni, ci appare oggi impossibile rassegnarci al vuoto immenso che la sua assenza genera. Custodiamo un ricordo vivido e prezioso della sua recente visita a Pizzoli. È nostro fermo intento continuare a onorarne la figura di francesista, saggista, critica letteraria e psicoanalista attraverso la cura e la diffusione delle sue opere, acquisite durante quest’anno e divenute a tutti gli effetti parte integrante del nostro patrimonio librario”.

“Avremmo desiderato dialogare ancora con lei, stringerle nuovamente la mano e averla al nostro fianco in occasione dei prossimi eventi programmati per la riapertura della nostra sede storica. Purtroppo, il destino ha deciso diversamente. Alessandra lascia in tutti noi un vuoto incolmabile, ma «il suo volto ci resterà per sempre invetrato nello sguardo».
Addio, Alessandra Ginzburg. Addio, Maria Temporala [20 marzo 1943 — 11 agosto 2026] 💔


