San Francesco e l’Abruzzo, Roberto Biondi presenta il suo libro
Il 24 agosto Roberto Biondi presenta San Francesco e l’Abruzzo: storia, luoghi francescani e miracoli del Santo nella nostra terra
Sarà presentato il 24 agosto al Palazzetto dei Nobili il libro “San Francesco e l’Abruzzo. Con itinerari consigliati” di Roberto Biondi, docente e studioso di Storia del Cristianesimo, che attraverso fonti storiche, luoghi francescani e una lettura anagogica dei miracoli racconta il passaggio del Santo nella nostra terra
Storia, spiritualità e territorio per riscoprire il rapporto tra San Francesco e l’Abruzzo. È questo il cuore del volume “San Francesco e l’Abruzzo” di Roberto Biondi, pubblicato da Comete – Scie d’Abruzzo per Ianieri Edizioni, che sarà presentato all’Aquila il prossimo 24 agosto. Docente di lettere e dottore di ricerca in Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Biondi ha lavorato al libro partendo da una domanda precisa: quale fu la presenza reale di Francesco in Abruzzo? “Ho cercato di rispettare le fonti ufficiali e le biografie storiche, registrando la presenza di Francesco in Abruzzo senza tirarlo per la giacchetta”, racconta l’autore. Il libro nasce nell’ambito delle iniziative per l’Ottavo Centenario francescano e propone un itinerario storico e culturale tra conventi, basiliche, eremi e luoghi della tradizione francescana abruzzese. Ma il suo interesse va oltre la semplice guida territoriale. Biondi cerca infatti di collocare l’esperienza di Francesco nel contesto religioso e sociale dell’Italia tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, mettendo in luce la portata rivoluzionaria della sua scelta di povertà. “Il grande momento di rottura è la scelta volontaria della povertà. Francesco, figlio della ricca borghesia di Assisi, compie una scelta che ai contemporanei apparve quasi incomprensibile”, spiega l’autore.
Secondo Biondi, è proprio questa radicalità ad aver esercitato una straordinaria forza di attrazione. “La domanda che guida tutto il libro è: perché tanta gente fu attratta da una scelta del genere?”, osserva Biondi, sottolineando come molti giovani del tempo non si limitarono ad aiutare i poveri, ma decisero di condividere fino in fondo la loro condizione. Nel corso dell’intervista emerge anche una riflessione sul carisma personale del Santo. “Mi colpisce la grande capacità che ebbe Francesco di essere un leader positivo, di catalizzare attorno a sé tante persone”, afferma Biondi, aggiungendo che la forza del francescanesimo stava nel fatto di orientare gli uomini verso Cristo e non verso la figura del fondatore. Il docente insiste anche sulla straordinaria empatia del giovane Francesco. “Oggi ci sembra già sorprendente che qualcuno scelga di vivere povero tra i poveri; nel Duecento, quando i poveri erano la maggioranza della popolazione, era una decisione ancora più sconvolgente”, osserva. Da qui, secondo Biondi, nasce la forza di un’esperienza capace di parlare ancora ai giovani di oggi.
Il volume dedica ampio spazio ai legami tra Francesco e l’Abruzzo interno, distinguendo le testimonianze storicamente fondate dalle tradizioni leggendarie. Dalle memorie di Celano ai luoghi francescani dell’Aquila, di Tagliacozzo, Castelvecchio Subequo, Scoppito e Gagliano Aterno, il libro ricostruisce una geografia spirituale che ha segnato profondamente la storia della regione. Biondi evidenzia anche la dimensione umana del Santo. “Rileggere Francesco oggi, alla luce della mia esperienza di insegnante e del rapporto quotidiano con i giovani, significa interrogarsi sulla forza di un ragazzo che sceglie di diventare povero a poco più di vent’anni”, osserva. Nel libro, inoltre, trova spazio una lettura anagogica dei miracoli attestati dalle biografie e compiuti da san Francesco in Abruzzo. Per Biondi quei miracoli non rappresentano soltanto episodi della tradizione agiografica, ma “luci che hanno irradiato l’Abruzzo di un’esperienza estrema, eccezionale e duratura”, contribuendo a plasmare nei secoli l’immaginario religioso e culturale del territorio.
La presentazione si terrà lunedì 24 agosto 2026 alle ore 17.30 al Palazzetto dei Nobili, in Piazza Santa Margherita all’Aquila. A dialogare con Roberto Biondi saranno il poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato San Francesco 800 e autore della prefazione del libro, e il professor Marco Presutti, docente di Letteratura Italiana e Latina e presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Crociani. L’incontro è aperto al pubblico.







