Incendio Rocca di Cambio sotto controllo, il sollievo dopo la pioggia
L’incendio sul Monte Cagno, che nella giornata di ieri minacciava Rocca di Cambio, è stato domato dal duro lavoro di oltre 80 uomini dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei volontari, ma anche con l’aiuto provvidenziale della pioggia.
L’incendio sul Monte Cagno, che nella giornata di ieri minacciava il paese, è stato domato dal duro lavoro di oltre 80 uomini dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei volontari, ma anche con l’aiuto provvidenziale della pioggia.
L’incendio a Rocca di Cambio, causato da un fulmine caduto su Monte Cagno lo scorso martedi 4 agosto , nella giornata di venerdì 7 agosto si è propagato sempre di più fino ad arrivare a ridosso della pineta e delle case di Rocca di Cambio. Dopo una mattinata complicata, che ha visto le fiamme raggiungere Forca Miccia, la forca verso Campo Felice, gli uomini hanno realizzato tre strade tagliafuoco parallele, a pochi metri l’una dall’altra, per proteggere l’abitato.
Al lavoro i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e una squadra di volontari, coadiuvati da mezzi aerei: due canadair (CAN 10, CAN 26) e due elicotteri. Poi nel pomeriggio è arrivata la pioggia che ha spento le fiamme, ma l’allerta resta ora alta, perché sulla montagna sono ancora visibili alcuni focolai, che vanno raggiunti e spenti.
Le operazioni di spegnimento dell’incendio a Rocca di Cambio sono risultate particolarmente complesse per le condizioni del terreno e della vegetazione, estremamente aridi dopo mesi di precipitazioni quasi assenti, ma anche per la presenza di estese formazioni di ginepro: il fuoco, infatti, riesce a propagarsi attraverso le radici in profondità, di grosse dimensioni e quindi difficili da tagliare.
Sono state realizzate tre linee tagliafuoco parallele lungo il costone della montagna, grazie all’impiego dei mezzi dei Vigili del Fuoco e di quelli messi a disposizione da alcune ditte locali coinvolte dal sindaco di Rocca di Cambio. Obiettivo: contenere l’avanzata delle fiamme e proteggere il paese.
Predisposta anche una linea idraulica forestale di circa 300 metri, alimentata da una pompa BB4 e da una vasca AIB da 8.000 litri, grazie ai volontari PIVEC in collaborazione con i colleghi della Protezione Civile di Cepagatti. La linea è stata realizzata a scopo preventivo, per garantire un’immediata disponibilità di acqua nel caso in cui le fiamme fossero avanzate verso il centro abitato.
“Ieri mattina la preoccupazione era tanta, perché l’incendio stava scendendo velocemente verso la pineta e il paese. Importante il lavoro dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile ma anche dei ragazzi volontari di Rocca di Cambio che insieme sono riusciti a contenere le fiamme. Poi nel pomeriggio è arrivata la pioggia che ci ha dato una mano e speriamo che piova anche nel pomeriggio di oggi. Questa mattina abbiamo appuntamento al campo base con i Vigili del Fuoco, per una ricognizione, per capire se riusciamo a fermare completamente gli ultimi focolai rimasti senza l’intervento dei mezzi aerei” ha dichiarato il sindaco di Rocca di Cambio , Gennarino Di Stefano, al microfono del Capoluogo.






