Incendio tra Lucoli, Roio e Bagno: tensioni per il mancato coinvolgimento dei cittadini volontari e coordinamento
Censimento volontari a rilento, serve maggiore coordinamento.
L’AQUILA – Continua la lotta contro le fiamme dei Vigili del fuoco, Protezione civile, Esercito e cittadini volontari per l’incendio tra Lucoli, Roio e Bagno. Encomiabile l’impegno dei privati, ma è necessario il coordinamento: canadair costretto a non scaricare per la presenza di persone non censite nella zona operativa.
Qualche momento di tensione al campo base dove sono riuniti operatori e mezzi impegnati nell’incendio che da molti giorni sta devastando la vegetazione tra Lucoli, Roio e Bagno. Le fiamme sembravano sotto controllo, ma ieri sera sono tornate alte e ben visibili nella notte. Inevitabile la preoccupazione dei privati cittadini e associazioni del posto che sono voluti intervenire direttamente a supporto delle squadre di Vigili del fuoco, Esercito e Protezione civile. Preoccupazione comprensibile, visto il perdurare dell’emergenza, e impegno encomiabile, che però va gestito in stretto coordinamento con gli enti preposti, onde evitare che la volontà di aiutare si trasformi in ostacolo alle operazioni. D’altra parte, il “censimento” dei volontari, contrariamente a quanto accaduto per il monte Pettino, stavolta sembra andare a rilento, provocando l’insofferenza dei cittadini. Così può capitare quanto successo ieri con diverse persone che sono salite verso la linea del fuoco sul versante di Roio, in totale autonomia, senza coordinarsi con il campo base. Risultato: all’arrivo del canadair, pronto a sganciare la sua “bomba d’acqua”, il pilota ha notato nell’area persone “non censite” sulla linea di lancio ed ha dovuto desistere. In una situazione complessa come quella dell’incendio che sta interessando una vasta area, il minimo contrattempo può peggiorare la situazione. Per questo è necessario il massimo raccordo con le istituzioni.
D’altra parte, se casi come quello di ieri dovessero ripetersi, non è escluso il coinvolgimento della Procura.
Presumibilmente non si arriverà a tanto, considerando l’obiettivo comune che unisce tutti gli attori in campo e la comprensione di Vigili del fuoco, Protezione civile ed Esercito che ben conoscono la forza del coinvolgimento emotivo dei cittadini in situazioni di crisi e sanno altrettanto bene che possono essere di grande aiuto. Il tutto, però, sotto stretto coordinamento e senza rischiare di ostacolare involontariamente le operazioni. Da qui l’auspicio che dopo le tensioni delle ultime ore si possa collaborare in maniera efficiente, velocizzando le operazioni di censimento dei volontari, per chiudere finalmente questa emergenza.
(Foto Pivec L’Aquila)







