Incendi in Abruzzo, attivato l’articolo 39 a tutela del lavoro dei volontari della Protezione Civile
Incendi in Abruzzo, attivato l’articolo 39 del Codice della Protezione Civile per garantire tutele ai volontari impegnati nei roghi.
Per garantire la piena operatività delle squadre impegnate sul fronte degli incendi boschivi, l’Abruzzo ha attivato le procedure previste dall’articolo 39 del Codice della Protezione Civile. Il provvedimento consente di assicurare ai volontari coinvolti nelle attività di contrasto ai roghi il mantenimento del posto di lavoro e delle tutele economiche e previdenziali.
L’Abruzzo continua a fare i conti con una fase complessa sul fronte degli incendi boschivi. Il susseguirsi di roghi che stanno interessando diverse aree in tutto il territorio, alimentati dalle alte temperature e dalla siccità, ha spinto la Protezione Civile regionale ad attivare misure straordinarie per garantire il massimo supporto alle squadre sul campo. Il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, ha infatti firmato il provvedimento che attiva le procedure previste dall’articolo 39 del Codice della Protezione Civile, riconoscendo specifiche tutele economiche e previdenziali ai volontari coinvolti nelle attività di contrasto agli incendi. I volontari che lo desiderano possono presentare richiesta per ottenere il rimborso della giornata di lavoro, secondo quanto previsto dal Codice della Protezione Civile.
La decisione si è resa necessaria alla luce dell’elevato numero di eventi in corso, che richiedono un impiego intenso e continuativo delle organizzazioni di volontariato, iscritte nell’Elenco territoriale della Regione Abruzzo.
L’attivazione dell’articolo 39 garantisce ai volontari impiegati dalla Protezione Civile regionale il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico e previdenziale per tutta la durata dell’effettivo servizio. Sono inoltre previsti rimborsi ai datori di lavoro e alle organizzazioni di appartenenza.
Le attività sul territorio proseguono sotto il coordinamento della Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.), che gestisce gli interventi e il raccordo tra le diverse strutture impegnate nell’emergenza.
La misura resterà in vigore fino a successiva comunicazione di cessazione, legata al superamento delle condizioni di criticità che hanno determinato l’attivazione delle procedure straordinarie.
Sono stati fino a 7 contemporaneamente gli incendi attivi, di cui 3 complessi, in queste ultime ore in Abruzzo, e continuano senza sosta le operazioni di spegnimento sul territorio regionale da parte del personale dei Vigili del fuoco, della Protezione Civile, dell’esercito, con dispiegamento di mezzi aerei. Inoltre, un canadair messo a disposizione dal Dipartimento nazionale che stava operando sul fronte del comune di Lucoli ha dovuto fare rientro a Roma per verificare lo stato del velivolo.
La situazione aggiornata vede un quadro complesso e in evoluzione, con mezzi aerei e personale a terra in azione per quel che riguarda, in provincia dell’Aquila, gli incendi nei territori di Rocca di Cambio, Lucoli e nelle frazioni del capoluogo di Roio e Bagno.
Incendi interessano poi Collarmele e Gagliano Aterno, sempre in provincia dell’Aquila, dove si è riattivato anche un fronte a Pescina.
Segnalazioni di focolai a Crognaleto e Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, dove invece è nella fase di bonifica il territorio di Colleminicuccio, frazione del capoluogo.
Presidiato e spento l’incendio che ha interessato il territorio di Alanno, in provincia di Pescara.
In sala operativa stanno arrivando ulteriori segnalazioni in corso di valutazione.
Foto di Pivec







