Emigrazione, arriva la campagna “L’Abruzzo è…”
Il Cram lancia la campagna social “L’Abruzzo è…”. Gli abruzzesi in Italia e all’estero potranno raccontare il loro legame con la nostra terra
Rafforzare il legame con gli abruzzesi residenti in Italia e all’estero attraverso un racconto collettivo della propria terra, ovvero “L’Abruzzo è… dillo con una parola”, campagna promossa dal Cram Abruzzo in occasione della Giornata degli Abruzzesi nel Mondo.
Raccontare l’Abruzzo attraverso le parole, i ricordi e le emozioni di chi vive lontano dalla propria terra. È l’obiettivo della campagna social “L’Abruzzo è… dillo con una parola”, promossa dal Cram Abruzzo (Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo) in occasione della Giornata degli Abruzzesi nel Mondo, che si celebra oggi. L’iniziativa, in programma da oggi fino al 5 settembre, invita gli abruzzesi residenti in Italia e all’estero a partecipare a un racconto collettivo dell’identità regionale, completando la frase “L’Abruzzo è…” con una parola o una breve espressione. I partecipanti potranno accompagnare il proprio messaggio con una fotografia, indicando la città e il Paese di residenza e condividendo il contenuto sui canali social ufficiali del Cram utilizzando i tag e gli hashtag dedicati.
L’obiettivo è raccogliere testimonianze capaci di raccontare il legame con la regione, valorizzando il senso di appartenenza che continua a unire gli abruzzesi emigrati alla propria terra d’origine. “Abbiamo voluto riproporre questa campagna di comunicazione – spiega l’assessore regionale Roberto Santangelo, delegato dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a presiedere il Cram – alla luce dei buoni risultati ottenuti lo scorso anno. Siamo convinti che sia importante preservare il sentimento di appartenenza che molti abruzzesi residenti fuori dalla regione e all’estero continuano a mantenere nei confronti della propria terra”. “L’iniziativa – aggiunge Santangelo – vuole anche testimoniare lo spirito che anima il Cram, chiamato a sostenere le attività delle associazioni degli abruzzesi nel mondo e a favorire un dialogo costante con le comunità che rappresentano”.


