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Pista dolosa per l’incendio tra Lucoli, Roio e Bagno: accertamenti su un innesco

Accertamenti in corso su un possibile innesco che ha scatenato l’incendio tra Lucoli, Roio e Bagno.

L’AQUILA – Sono in corso accertamenti della polizia scientifica su un possibile innesco che confermerebbe la pista dolosa per l’incendio tra Lucoli, Roio e Bagno.

Ancora una volta la mano dell’uomo dietro il grave incendio che ha devastato un ampia area tra Lucoli, Roio e Bagno. Con le fiamme ormai sotto controllo, sono iniziate le indagini per determinare le origini del rogo. Già da questa mattina gli investigatori della Polizia di Stato, con la Polizia Scientifica, stanno effettuando i primi accertamenti su un presunto innesco rinvenuto dai Vigili del fuoco in zona “Ceracittu”, sempre a Roio. Le indagini diranno se davvero è partito da lì il vasto incendio che ha tenuto impegnati per giorni Vigili del fuoco, protezione civile, Nono Reggimento Alpini e volontari, con uso di canadair ed elicotteri.

Nel frattempo, resta alta l’attenzione su un perimetro di circa 25 chilometri, costantemente sorvegliato dalle squadre impegnate sul campo. I Vigili del Fuoco stanno operando con l’elicottero dedicato alla bonifica dei pochi fumacchi ancora presenti e al coordinamento delle attività di spegnimento. PIVECe volontari continuano a garantire il supporto logistico e operativo alle attività di emergenza. Sul posto sono impegnati anche i militari dell’Esercito italiano, che hanno realizzato e presidiano una lama tagliafuoco per contenere un’eventuale avanzata del rogo, insieme alle squadre a terra con Ucl, autobotti, mezzi di rifornimento idrico e strutture mobili operative.

incendio lucoli roio bagno

Per quanto riguarda il lavoro del Nono Reggimento Alpini impegnato nell’incendio tra Lucoli, Roio e Bagno, l’intervento si svolge in stretta sinergia con la Prefettura dell’Aquila, il Comune dell’Aquila, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e le altre componenti del sistema di Protezione Civile, a conferma della consolidata collaborazione istituzionale nella gestione delle emergenze a tutela del territorio e della popolazione. L’impiego prevede l’utilizzo di mezzi movimento terra e veicoli speciali, con personale altamente qualificato, a sostegno delle attività coordinate dalle autorità competenti per il contenimento dell’incendio e la messa in sicurezza delle aree interessate.

Nel frattempo dalla Prefettura dell’Aquila fanno sapere che “proseguono le operazioni di contrasto agli incendi che da giorni interessano il territorio aquilano. Questa mattina si è nuovamente riunito, in Prefettura, il tavolo di coordinamento istituito per monitorare la situazione che – come emerso dalla ricognizione effettuata nel pomeriggio di ieri – denotava un netto miglioramento. Infatti, il vasto fronte degli incendi risultava contrastato efficacemente dalle continue operazioni di spegnimento effettuate con i lanci aerei dei canadair della Protezione civile. Nella riunione odierna si è pertanto preso atto di tale importante risultato e sono state definite le ulteriori azioni operative ritenute tecnicamente ancora necessarie, essendo rimasti alcuni punti che sprigionano fumi, mantenuti a distanza di sicurezza da aree boschive e luoghi abitati dalle squadre impegnate – con grande impegno professionalità – nella gestione degli interventi, in relazione all’evolversi della situazione influenzata dalle temperature e dai venti. Al momento le principali criticità si registrano nel territorio del Comune di Rocca di Mezzo e sul versante montano della frazione aquilana di Roio, dove alcuni focolai hanno ripreso vigore alimentati dal vento, rendendo necessario il proseguimento delle attività di spegnimento e bonifica. Tutte le componenti del sistema di Protezione civile continuano ad operare in stretto coordinamento, ciascuna secondo le rispettive competenze. Le attività vedono impegnati l’Agenzia regionale di Protezione civile, la Provincia dell’Aquila, i Comuni dell’Aquila, di Lucoli e di Rocca di Mezzo, la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri ed il Gruppo Forestale, il Comando provinciale della Guardia di Finanza, il Comando dei Vigili del Fuoco, il Comando Militare Esercito “Abruzzo e Molise”, il 9° Reggimento Alpini e i volontari della Protezione civile, oltre a tutte le strutture operative presenti sul territorio. L’Esercito e il 9° Reggimento Alpini prestano supporto alle operazioni a terra, per creare linee tagliafuoco, con personale e mezzi specializzati, in stretto raccordo con i Vigili del Fuoco e con il sistema regionale di Protezione civile, mentre proseguono gli interventi dei mezzi aerei. I Comuni interessati assicurano, attraverso le proprie strutture, il costante raccordo con gli enti coinvolti e il supporto logistico alle operazioni, con personale e mezzi messi a disposizione fin dalle prime fasi dell’emergenza. L’evoluzione della situazione rimane attentamente e costantemente monitorata dagli organismi competenti, che continuano a presidiare il territorio e modulano l’impiego delle proprie strutture in relazione alle esigenze presenti nelle aree interessate”.