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Cipess, 75 milioni per l’Abruzzo

Nell’ultima seduta del Cipess riprogrammati fondi per 75 milioni destinati all’Abruzzo.

Dal Cipess oltre 75 milioni  per l’Abruzzo: risorse per lo sviluppo infrastrutturale e culturale del territorio.

Sono oltre 75 i milioni che il Governo Meloni destina all’Abruzzo attraverso la riprogrammazione approvata nel corso della seduta Cipess di oggi, 4 agosto, a cui ha partecipato l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis. 33,3 milioni di Fondi della Coesione saranno disponibili per le infrastrutture e lo sviluppo economico del territorio, 42 milioni saranno destinati al porto di Ortona e 1 milione al completamento del teatro dell’Aquila.

“L’approvazione di questo ulteriore finanziamento rappresenta un passaggio decisivo per restituire alla città una delle opere simbolo della ricostruzione e uno dei luoghi destinati a caratterizzare il futuro culturale dell’Aquila”, dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Il risultato ottenuto oggi è il frutto di un efficace lavoro interistituzionale. Ancora una volta la collaborazione tra amministrazioni ha consentito di individuare rapidamente le risorse necessarie per completare tutti gli interventi indispensabili per la piena funzionalità del teatro. È un investimento che guarda al futuro e che ci permetterà di restituire agli aquilani e alla Nazione uno dei luoghi simbolo della nostra identità culturale entro la conclusione dell’anno di Capitale italiana della Cultura”. “Desidero rivolgere un particolare ringraziamento al Governo Meloni, che continua a dimostrare con atti concreti una costante attenzione nei confronti della ricostruzione dell’Aquila e dei territori colpiti dal sisma, al ministero della Cultura, alla Struttura tecnica di missione sisma 2009, alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, agli Uffici speciali per la ricostruzione, al Cipess e a tutti i soggetti che hanno lavorato con determinazione per raggiungere questo importante risultato”.
“Dopo il Teatro San Filippo, oggi pienamente restituito alla fruizione pubblica, L’Aquila si prepara a riaprire anche il suo principale teatro storico, confermando come la ricostruzione non riguardi soltanto gli edifici, ma la vita culturale, sociale e identitaria della comunità”.

“Questa importante riprogrammazione – ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsililo – porta fondi significativi per lo sviluppo del territorio abruzzese nel suo complesso. La seduta Cipess ha confermato anche l’intervento finanziario annunciato ieri nel corso della visita al porto di Ortona, insieme con il nuovo presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico centrale, Mirco Carloni. La seduta odierna del Cipess, infatti, ha approvato lo schema di decreto del Mit e del Mef per la ripartizione del fondo per le infrastrutture portuali, che ha destinato proprio al Porto di Ortona 42 milioni di euro. Accolgo con grande soddisfazione la proposta di riprogrammazione delle risorse già assegnate con i Fondi di Coesione, che consentirà di garantire l’avvio di progetti importanti per il futuro dell’Abruzzo. Nel corso della seduta è stata infatti riprogrammata anche la copertura finanziaria pari a un milione di euro, necessaria al completamento del Teatro Comunale dell’Aquila. Si tratta di un risultato importante per la città dell’Aquila, perché consente di portare a compimento un intervento strategico per la piena rifunzionalizzazione di un bene di grande valore culturale e civile, restituendo alla comunità un luogo centrale per la vita artistica e sociale del territorio. Desidero ringraziare il Governo Meloni, i Ministeri della Coesione, dell’Economia e delle Infrastrutture e della Cultura, oltre alla Struttura tecnica di missione ‘Sisma 2009’, coordinata da Mario Fiorentino, per il lavoro svolto con competenza, attenzione e spirito di collaborazione istituzionale. La capacità di fare sistema tra istituzioni, recuperando risorse già disponibili e orientandole verso obiettivi prioritari, rappresenta la strada giusta per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche e valorizzare il patrimonio culturale abruzzese”.

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