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Arbitro aggredito durante una partita di calcio a 5

Torneo di Calcio a 5 in provincia di Teramo, arbitro aggredito

Torneo di calcio a 5, arbitro aggredito: 15 giorni di prognosi.

Una partita di calcio a 5 del torneo estivo di Poggio Morello, nel comune di Sant’Omero (TE), si è conclusa con l’aggressione al direttore di gara, costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso e dimesso con una prognosi di 15 giorni. L’episodio è avvenuto nella serata di ieri, quando l’incontro era ormai nelle battute finali. Secondo la ricostruzione fornita in una segnalazione inviata al Capoluogo d’Abruzzo da uno spettatore presente sugli spalti, la squadra del giocatore protagonista dell’episodio era in svantaggio per 6-4. Dopo aver subito una rete, un atleta di origine marocchina, già ammonito nel corso della gara, avrebbe iniziato a contestare verbalmente l’arbitro appartenente alla sezione del Centro Sportivo Italiano (CSI) di Teramo. Il direttore di gara avrebbe quindi estratto il cartellino rosso, invitando il calciatore a lasciare il terreno di gioco. Subito dopo, mentre si apprestava a far riprendere il match, sarebbe stato raggiunto alle spalle dallo stesso giocatore e colpito. L’incontro è stato immediatamente sospeso. Trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso, l’arbitro ha riportato un trauma contusivo e ferite al collo, con una prognosi di 15 giorni.

“A nome mio personale, dell’intero Consiglio Provinciale e di tutta la comunità del CSI Teramo, – dichiara il presidente Vincenzo Montani – esprimo la più ferma e assoluta condanna per il grave e inaccettabile episodio di violenza verificatosi ieri sera durante la gara di calcio a 5 del torneo di Poggio Morello, organizzata dalla locale associazione sportiva. Al nostro arbitro, vittima di un’aggressione vile e ingiustificata mentre svolgeva il proprio servizio con dedizione e passione, vanno la nostra totale vicinanza, la solidarietà dell’associazione e l’augurio di una rapida e completa guarigione. Nessuna dinamica di gioco, nessuna tensione agonistica e nessuna frustrazione individuale possono in alcun modo giustificare un gesto di tale gravità. Di fronte a quanto accaduto, il CSI Teramo intende riaffermare con forza la propria posizione: Tolleranza zero e fermezza disciplinare: Gli organi della Giustizia Sportiva del Comitato si sono immediatamente attivati per acquisire il referto e adottare i provvedimenti più severi previsti dai regolamenti. Chi si rende responsabile di atti di violenza si esclude automaticamente dai valori del CSI e dal nostro movimento sportivo. Tutela e dignità della classe arbitrale: I direttori di gara rappresentano un presidio fondamentale di legalità, rispetto ed educazione sui campi da gioco. È inaccettabile che giovani e appassionati debbano rischiare la propria incolumità fisica nell’esercizio di una funzione indispensabile per la svolgimento delle gare. Responsabilità delle società e cultura dello sport: Lo sport amatoriale vive del rispetto reciproco tra atleti, dirigenti e arbitri. Richiamiamo tutte le società affiliate a un’assunzione diretta di responsabilità per garantire un clima idoneo e condannare fermamente ogni deriva violenta, verbale o fisica. Nello stesso tempo siamo a loro vicine perchè organizzare attività sportiva oggi significa coinvolgere persone di cui non si conoscono obiettivi e motivazioni. Il Comitato di Teramo è già in campo per attuare le azioni necessarie, sia sul piano regolamentare che organizzativo, per rafforzare la tutela dei propri arbitri e garantire la sicurezza sui campi. Non lasceremo soli i nostri tesserati e continueremo a lavorare affinché lo sport sul nostro territorio torni a essere unicamente uno strumento di crescita, aggregazione e rispetto”.