Ponte del Mare, padre della 17enne precipitata presenta denuncia
Aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per la 17enne precipitata dal Ponte del Mare. L’intervista al legale del padre: “Capire se un grido è stato sottovalutato”.
“Istigazione al suicidio”, denuncia per la morte della 17enne di Castel di Sangro precipitata dal Ponte del mare di Pescara nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 luglio. Fascicolo aperto dalla Procura di Pescara. Il legale del padre: “Abbiamo fiducia nella magistratura, ma vogliamo la verità”.
È l’ipotesi di istigazione al suicidio il reato al centro del fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Pescara sulla morte della studentessa di 17 anni, originaria di Castel di Sangro, precipitata dal Ponte del Mare nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 luglio, mentre nel capoluogo adriatico si festeggiava Sant’Andrea. Un fascicolo contro ignoti, nato dalla denuncia del padre, assistito dall’avvocato Pietro Savastano del foro di Sulmona. Ed è proprio il legale, in un’intervista rilasciata ai microfoni del Capoluogo, a spiegare il senso della denuncia e lo stato d’animo del suo assistito. “Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e del pubblico ministero, Benedetta Salvatore, che sta lavorando con attenzione, sensibilità e scrupolo. Ora è il momento degli accertamenti tecnici: aspettiamo l’analisi del cellulare della ragazza e i risultati formali dell’autopsia, che ci diranno di più”, afferma.
E poi aggiunge: “Il mio assistito non cerca vendette, non vuole rimestare nel torbido, vuole solo verità, chiarezza, capire se qualche segnale, qualche grido d’aiuto, sia stato sottovalutato, da chiunque avesse il compito di coglierlo. Non riesce a credere al gesto volontario. È un padre distrutto dal dolore, disperato davanti a una vita spezzata nel fiore dei suoi anni”.
Nell’ospedale di Pescara, intanto è stata eseguita l’autopsia disposta dalla Procura. L’esame, affidato all’anatomopatologo Ildo Polidoro, ha evidenziato come cause del decesso un trauma cranico e toracico compatibile con la caduta dal Ponte del mare. Sono stati disposti anche prelievi istologici e tossicologici, i cui esiti sono attesi in circa 90 giorni.
Secondo quanto emerso finora, dalle prime valutazioni medico-legali non risultano segni di violenza o lesioni incompatibili con la precipitazione, né elementi che facciano ipotizzare il coinvolgimento di terze persone. Resta, come ipotesi principale, quella del gesto volontario. La 17enne è stata trovata senza vita sul lato nord della banchina intorno alle 3 di notte. A dare l’allarme è stato un passante. La ragazza era senza documenti ma con il telefono cellulare. Sul ponte gli investigatori hanno rinvenuto le scarpe e un frontino per capelli. Inutili i soccorsi del 118 e della Misericordia. Ad intervenire sul posto gli agenti della Squadra Volante diretti dal dirigente Pierpaolo Varrasso. L’identificazione è avvenuta grazie alla madre, che si era recata in Questura dopo essersi accorta che il letto della figlia era vuoto. La giovane, prima di uscire, aveva detto in famiglia che si trattava di una normale serata.
La ragazza, che risiedeva a Pescara con la madre nella zona di Porta Nuova e si apprestava a frequentare con profitto il quinto anno di un istituto cittadino, è stata descritta come riservata e benvoluta. Nella sua abitazione la polizia non ha rinvenuto biglietti o lettere. Oltre alla madre, sono stati sentiti altri familiari per ricostruire le ultime ore. La comunità di Castel di Sangro, scossa e profondamente colpita dalla tragedia, ha voluto ricordarla durante la serata conclusiva dei festeggiamenti di Sant’Andrea, con un minuto di silenzio osservato dal Comitato feste prima dell’estrazione della lotteria.

Il Ponte del Mare, simbolo della città, è stato purtroppo teatro di altri drammi recenti. Nel dicembre 2024 una donna si era lanciata in mare dal ponte nella notte del 13 dicembre: il suo corpo, in avanzato stato di decomposizione, fu ritrovato il 29 dicembre sulla scogliera di Villanova di Ostuni, nel Brindisino. Nell’aprile 2025, un gesto estremo è stato invece evitato grazie al tempestivo intervento di un militare della Guardia Costiera, che ha impedito a un giovane di lanciarsi dal ponte.



