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Asl, Croce Bianca lascia il 118 nonostante i rimborsi più alti

Croce Bianca non partecipa alla gara per il 118 all’Aquila. La Asl 1 replica: rimborsi aumentati da oltre 177mila a 203.789 euro

La Direzione della Asl 1 Abruzzo interviene dopo la decisione della Croce Bianca di non partecipare alla nuova procedura per la gestione delle postazioni del 118 all’Aquila. L’azienda sanitaria: “Nel 2024 liquidati oltre 177mila euro, con la nuova convenzione il rimborso è fissato a 203.789 euro”. Previsto anche un incremento fino al 20% per attività legate a eventi eccezionali ed emergenze.

La Croce Bianca ha scelto di non partecipare alla gara per il servizio 118 all’Aquila, ma i rimborsi previsti dalla nuova convenzione sono più alti rispetto a quelli riconosciuti negli anni precedenti. È quanto precisa la Direzione della Asl 1 Abruzzo intervenendo sulla vicenda dopo le notizie relative alla decisione dell’associazione di non prendere parte alla procedura, ricondotta a un presunto aumento dei costi di gestione.

“La Croce Bianca ha legittimamente scelto di non partecipare alla gara per il 118 pur essendo più remunerativi, rispetto agli anni precedenti, gli importi rimborsabili fissati dalla Asl 1 Abruzzo”, afferma la Direzione dell’azienda sanitaria della provincia dell’Aquila. Al centro del chiarimento ci sono innanzitutto le cifre relative alla gestione delle postazioni del 118 nell’area dell’Aquila.

Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, nel 2024 alla Croce Bianca è stato liquidato un rimborso annuale superiore a 177mila euro, mentre l’importo previsto dall’ultima procedura, aggiudicata nel mese di giugno, è pari a 203.789 euro. La Asl aggiunge che la media dei rimborsi degli ultimi due anni è stata superiore a 175mila euro.

Per la Direzione aziendale, il confronto tra gli importi dimostrerebbe quindi un incremento delle risorse riconosciute per il servizio rispetto al passato. “Con la nuova convenzione – sostiene la Asl – è stato alzato sensibilmente il tetto dei rimborsi2, con condizioni economiche che l’azienda considera più favorevoli per gli operatori. La Direzione richiama inoltre un’altra previsione contenuta nella nuova convenzione: la possibilità di incrementare del 20% la quota dei rimborsi per attività connesse a eventi eccezionali e ad altre situazioni di particolare emergenza. Un elemento che la Asl inserisce nel quadro complessivo delle condizioni economiche stabilite dalla nuova procedura e che, secondo l’azienda, contribuisce a rendere i rimborsi più elevati rispetto a quelli degli anni precedenti. Il chiarimento riguarda anche le modalità adottate per l’affidamento del servizio.

La nuova governance della Asl, sottolinea la Direzione, ha scelto di procedere attraverso un apposito avviso per la selezione dei soggetti privati, superando il sistema degli affidamenti diretti utilizzato negli anni precedenti. Una scelta che l’azienda riconduce al rispetto della normativa e alla necessità di selezionare attraverso una procedura pubblica i soggetti chiamati a svolgere servizi finanziati con risorse pubbliche. La Asl evidenzia inoltre la dimensione economica dell’affidamento: la copertura prevista supera complessivamente i 600mila euro nell’arco di tre anni. La Direzione sanitaria interviene infine sulla sostenibilità delle condizioni previste dal bando.

Alla procedura per la gestione delle postazioni 118 dell’Aquila, precisa la Asl, hanno partecipato due associazioni e una di queste si è aggiudicata l’appalto. Una circostanza che, secondo l’azienda sanitaria, dimostrerebbe che le condizioni stabilite dalla procedura non fossero penalizzanti per gli operatori interessati.