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Collegio unico, chiusa la federazione con FdI arriva l’emendamento del gruppo Marsilio Presidente

Riforma elettorale e collegio unico, i fuoriusciti dalla federazione con FdI iniziano le grandi manovre per le modifiche: presentato emendamento.

In anticipo di un giorno sul termine della presentazione degli emendamenti, arriva quello “amico” del gruppo “Marsilio Presidente, che due settimane fa aveva rotto la federazione con FdI. La proposta del sistema misto: anche 6 seggi assegnati in collegi uninominali interprovinciali.

Come anticipato dal Capoluogo d’Abruzzo, iniziano le grandi manovre per la modifica della riforma elettorale con il Collegio unico voluta dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Come prevedibile, l’uscita del gruppo “Marsilio Presidente” dalla federazione con FdI è stata propedeutica alla presentazione di un emendamento, evidentemente non condiviso, per modificare l’impianto iniziale.
“L’intento è quello di dare maggiore tutela alle aree interne” spiega il Consigliere regionale Luciano Marinucci, Presidente del Gruppo consiliare “Marsilio Presidente”. “Con il mio emendamento il Consiglio regionale verrebbe eletto con un sistema misto: 23 seggi assegnati con metodo proporzionale regionale sulla base dei voti ottenuti nelle circoscrizioni regionali e 6 seggi assegnati in collegi uninominali, mediante elezione del candidato che ottiene il maggior numero di voti validi nel collegio. E in questi 6 seggi – prosegue Marinucci – sta il cuore del mio emendamento, perché i collegi uninominali da cui provengono, sono collegi interprovinciali, che possono estendersi su più province e che devono garantire continuità geografica, ma anche omogeneità socio economica e adeguata rappresentanza alle aree interne e montane. In ciascuno dei 6 collegi ”.
“Mi sento di dire – conclude Marinucci – che questo emendamento non stravolge l’impianto della proposta di legge in discussione ma lo arricchisce, smussando la disparità demografica ed economica esistente tra la costa e le aree interne, tenendo conto più dell’interesse dei cittadini che delle aspirazioni dei candidati”.
Da verificare, ora, l’accoglienza che troverà l’emendamento sul tavolo politico della stessa maggioranza. Per domani, 28 luglio, è fissato il termine per depositare gli emendamenti, mentre giovedì 30 luglio sarà di nuovo convocata la Commissione, nel corso della quale saranno fissati i termini per i sub emendamenti. Poi ci sarà da votare.