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Asl 1, il servizio 118 fa i conti con la carenza di medici

Asl 1, carenza di medici del 118: solo 10 professionisti per 9 postazioni medicalizzate. Confermato il servizio H24 a Pescasseroli.

Grave carenza di medici dell’emergenza territoriale: negli ultimi anni decine di bandi sono rimasti quasi senza candidati. L’Asl 1 rassicura i cittadini: nessuna demedicalizzazione della postazione del 118 di Pescasseroli, confermato il mezzo di soccorso avanzato H24.

La carenza di professionisti dedicati all’Emergenza Sanitaria Territoriale rappresenta una delle criticità più rilevanti per il funzionamento del 118, una situazione che negli ultimi anni si è estesa a gran parte del Paese. Anche la ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila si confronta quotidianamente con questa realtà, nonostante il costante impegno profuso negli ultimi anni per il reclutamento di nuovi professionisti.

La rete del 118 della ASL 1 comprende 28 postazioni, 9 delle quali con ambulanza medicalizzata (Mezzo di Soccorso Avanzato – MSA). Per garantire il funzionamento di ciascuna postazione medicalizzata attiva 24 ore su 24 sono necessari circa cinque medici, ma oggi l’Azienda può contare su appena dieci medici convenzionati dell’Emergenza Sanitaria Territoriale, un numero ampiamente insufficiente rispetto al fabbisogno.

L’Azienda, tuttavia, non ha mai smesso di ricercare professionisti. Dal 2019 ad oggi la ASL ha pubblicato avvisi per il conferimento di complessivi 173 incarichi, senza però ottenere un numero di candidature sufficiente a coprire il fabbisogno.

I dati fotografano con chiarezza la situazione: nel 2024, a fronte di 27 posizioni messe a bando, è stato possibile conferire un solo incarico; nel 2025 i posti da coprire erano 33 e anche in questo caso è stato conferito un solo incarico; nel primo semestre del 2026 sono stati messi a bando 28 incarichi vacanti, ma sono pervenute soltanto due candidature. Anche alcuni dei medici reclutati hanno successivamente lasciato il servizio dopo breve tempo, rendendo ancora più difficile garantire la continuità dell’assistenza.

“La carenza di medici dell’emergenza territoriale è una criticità che riguarda l’intero Paese e che le aziende sanitarie stanno affrontando con grande difficoltà“, dichiara il Direttore generale della ASL 1, Paolo Costanzi. “Da anni stiamo pubblicando avvisi, attivando tutte le procedure previste dalla normativa e cercando ogni possibile soluzione per rafforzare gli organici. Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini, soprattutto nei territori montani, ma è importante rappresentare correttamente la realtà dei fatti: non esiste alcuna volontà di ridurre i servizi, bensì la difficoltà oggettiva di reperire professionisti disponibili“.

Alla luce di questo quadro, è opportuno precisare che la proposta di rimodulazione dell’assetto territoriale delle postazioni del 118 non prevede alcuna demedicalizzazione della postazione di Pescasseroli. Per il comune è infatti confermato il Mezzo di Soccorso Avanzato (MSA) operativo 24 ore su 24, mantenendo quindi invariato il livello assistenziale.

“La ASL – spiega ancora Costanzi – è pienamente consapevole dell’importanza strategica del servizio di emergenza-urgenza per un territorio montano e a forte vocazione turistica come Pescasseroli e continuerà a mettere in campo ogni iniziativa consentita dalla normativa per reperire personale medico e garantire il miglior livello possibile di assistenza“.

118 ambulanza