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Sanità Abruzzo, scontro politico su Lea 2024

I dati ufficiali del Ministero della Salute confermano che l’Abruzzo è pienamente adempiente nei Lea 2024 con 229 punti complessivi.

L’Abruzzo conferma il pieno adempimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) 2024 secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute. Dopo la pubblicazione della griglia definitiva, il risultato ha riacceso il confronto politico tra maggioranza e opposizione sulla gestione della sanità regionale. L’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.

Dopo la pubblicazione dei dati definitivi del Ministero della Salute sui Livelli essenziali di assistenza (Lea) 2024, che confermano l’Abruzzo tra le regioni pienamente adempienti in tutte le aree di valutazione, interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che parla di una “smentita definitiva” alle critiche mosse dall’opposizione sulla gestione della sanità regionale.

Secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero, l’Abruzzo totalizza 229 punti complessivi, risultando adempiente nelle tre macroaree esaminate: assistenza ospedaliera (75 punti), assistenza distrettuale (74) e prevenzione (80). Un risultato che conferma quanto anticipato nei mesi scorsi attraverso i dati provvisori e che evidenzia un significativo miglioramento, soprattutto nei settori della prevenzione e dell’assistenza territoriale.

“I dati ufficiali pubblicati dal Ministero della Salute certificano che l’Abruzzo è pienamente adempiente sui Livelli Essenziali di Assistenza in tutte le aree. È un risultato che premia il lavoro del presidente Marco Marsilio, dell’assessore Nicoletta Verì, del Dipartimento Salute e delle Asl e che smentisce definitivamente la narrazione della sinistra”, dichiara Verrecchia.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia sottolinea come “per anni abbiamo assistito a polemiche costruite ad arte e ad attacchi strumentali sulla sanità abruzzese. Oggi parlano i numeri del Ministero, non le opinioni: l’Abruzzo migliora sensibilmente, soprattutto nei settori della prevenzione e dell’assistenza territoriale, confermando che le scelte del governo regionale stanno producendo risultati concreti”.

Secondo Verrecchia, “le critiche della sinistra si sono rivelate infondate e dettate esclusivamente da esigenze di propaganda. La realtà certificata dai dati ufficiali dimostra che il percorso intrapreso è quello giusto. Continueremo a lavorare con serietà per migliorare ulteriormente i servizi sanitari, con i fatti e non con gli slogan”.

Sui dati era già intervenuta anche l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che aveva evidenziato come il risultato rappresenti “l’ulteriore dimostrazione che le azioni messe in campo dal governo regionale in questi anni, con il supporto del Dipartimento e delle Asl, stanno producendo i risultati che ci eravamo prefissi”.

L’assessore aveva inoltre ricordato che l’attuale sistema di valutazione dei Lea, in vigore dal 2020, utilizza indicatori molto più rigorosi rispetto al passato, basati su dati estratti da piattaforme telematiche e non su autodichiarazioni, rendendo quindi non confrontabili i risultati con quelli delle annualità precedenti.

Tra gli elementi più significativi emerge il forte incremento registrato nelle aree della prevenzione, che guadagna 29 punti rispetto al 2023, e dell’assistenza distrettuale, che cresce di 26 punti.

Sul fronte ospedaliero, tra gli indicatori che hanno contribuito al risultato figurano le performance relative agli interventi per tumore maligno della mammella eseguiti in centri ad alto volume di attività e alle colecistectomie laparoscopiche con degenza inferiore ai tre giorni.

Per quanto riguarda l’assistenza territoriale, risultano positivi gli indicatori legati alla gestione dei pazienti cronici, in particolare diabetici, asmatici, affetti da scompenso cardiaco e gastroenterite, mentre nell’area della prevenzione il miglioramento è stato trainato soprattutto dall’aumento della copertura vaccinale nei bambini fino a 24 mesi.