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A Castel di Sangro il turismo passa dai sapori

A Castel di Sangro “Sapore di domani”, incontro sulla valorizzazione delle aree interne con Niko Romito e Gaetano Quagliariello

A Castel di Sangro un incontro dedicato al turismo dei sapori come strumento di valorizzazione delle aree interne

Il cibo, le tradizioni e le identità locali come strumenti di sviluppo per i territori dell’entroterra. È questo il tema al centro di “Sapore di domani”, l’incontro dedicato al turismo dei sapori come leva di valorizzazione delle aree interne, in programma il 14 luglio alle ore 17.00 presso il Museo Civico Aufidenate di Castel di Sangro. L’appuntamento sarà l’occasione per presentare il volume D’Amore e d’Abruzzo” di Paride Vitale (Cairo Editore) e per approfondire il ruolo che cultura gastronomica, produzioni locali e conoscenza dei territori possono assumere nella costruzione di nuove prospettive di crescita per le aree interne.

L’iniziativa rientra nel ciclo “Aree fragili: futuro possibile”, organizzato dalla Fondazione Magna Carta, promosso dal Comune dell’Aquila e inserito nel cartellone ufficiale dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Dopo i saluti del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, dialogheranno con l’autore Paride Vitale lo chef Niko Romito e il presidente della Fondazione Magna Carta, il professor Gaetano Quagliariello. L’incontro sarà moderato da Annamaria Parente, direttrice dell’Osservatorio sulla Crisi Demografica della Fondazione Magna Carta.

“Sapore di domani” propone una riflessione sul valore dei sapori e dei saperi dei territori come patrimonio culturale ed economico delle comunità locali. Un patrimonio che, soprattutto nelle aree interne dell’Appennino centrale, può contribuire a generare nuove forme di attrattività turistica, promuovere economie locali e rafforzare il legame tra territorio, identità e futuro.

L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Fondazione Magna Carta per sostenere una nuova attenzione verso le aree fragili, valorizzandone risorse, competenze e capacità di innovazione.