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Dal terremoto dell’Aquila un modello per il mondo, i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza del patrimonio culturale

“La messa in sicurezza del patrimonio culturale nelle emergenze”. Dopo il terremoto dell’Aquila la nascita del Nucleo dei Vigili del fuoco che ha fatto scuola in Italia e nel mondo.

L’AQUILA – All’Auditorium del Parco il convegno dei Vigili del fuoco “La messa in sicurezza del patrimonio culturale nelle emergenze”. Dall’esperienza del terremoto la nascita del Nucleo che ha fatto scuola in Italia e nel mondo.

Nato a seguito del terremoto dell’Aquila, il Nucleo dei Vigili del fuoco di Coordinamento Opere Provvisionali che si occupa di messa in sicurezza del patrimonio culturale nelle emergenze ha fatto scuola, operando oggi in contesti nazionali e anche internazionali, come il terremoto del Venezuela. Il punto sugli aggiornamenti e le procedure nell’incontro all’Auditorium del Parco, alla presenza di Eros Mannino, comandante nazionale dei Vigili del fuoco, già comandante provinciale all’Aquila e con all’attivo 13 missioni nel post sisma 2009. È stato il comandante che ha istituito il Nucleo di Coordinamento Opere Provvisionali nel capoluogo abruzzese, Nucleo oggi operativo in ogni scenario. Presente il direttore regionale Gennaro Tornatore e Ciro Bolognese, comandante dei Vigili del fuoco di Varese, appena rientrato dalla missione in Venezuela. Oltre ai saluti istituzionali, il programma del convegno ha previsto anche gli interventi di Stefano Grimaz, dell’Università di Udine, Mauro Caciolai, comandante dei Vvf di Milano, Luca Ponticelli, comandante Vvf di Potenza, e il sottosegretario Emanuele Prisco.

Le interviste a cura di Roberta Galeotti.

“L’Aquila, – ha sottolineato Eros Mannino al microfono del Capoluogo d’Abruzzo – partendo da questo evento tragico, è diventata un punto di riferimento tecnico come esperienza per il Corpo nazionale, e anche per tutti i vigili del fuoco del mondo che hanno copiato questa nostra tecnica, questo nostro modo di procedere per mettere in sicurezza i fabbricati. Oggi sono felice di vedere L’Aquila ricostruita nelle sue componenti principali, bella più di prima”.
“Quello che abbiamo realizzato in Italia – ha spiegato il comandante di Varese, Ciro Bolognese, appena rientrato dalla missione per il terremoto in Venezuela – è oggi patrimonio e letteratura tecnica internazionale, perché è stato tradotto in più lingue e viene utilizzato come standard internazionale”.

Ma non solo il Nucleo dei Vigili del fuoco di Coordinamento Opere Provvisionali al centro dell’incontro. Il territorio aquilano – a Fossa – infatti ospita l’eccellenza della formazione tecnologica per i piloti di droni. “C’era l’esigenza – ha spiegato il direttore regionale Gennaro Tornatore  – di far conoscere ancora una volta quelli che sono stati i risultati di ciò che è stato fatto a L’Aquila nell’ambito dei puntellamenti, ma anche di far vedere i nuovi obiettivi che si è posto il Corpo nazionale nell’ambito dei droni”.

Quindi, l’impegno di trasmettere la cultura della sicurezza alle nuove generazioni con Pompieropoli: “È un’attività ludica – ha spiegato Claudio Di Gennaro, presidente dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco, sezione L’Aquila – che avvicina i bambini innanzitutto all’attività dei Vigili del fuoco, inoltre insegniamo quelle piccole attività di sicurezza – anche all’interno di casa, della scuola – che sono sempre utili”.