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Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguimento e domiciliari per un 18enne aquilano

Il giovane avrebbe tentato di sottrarsi al controllo dei Carabinieri viaggiando in motorino senza casco. Sul mezzo sono stati rinvenuti alcuni oggetti ritenuti sospetti. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari.

Un pomeriggio di ordinari controlli si è trasformato in un inseguimento terminato con l’arresto di un 18enne aquilano. Il giovane, nella giornata di sabato 4 luglio, non si sarebbe fermato all’alt imposto dai carabinieri, dando così il via a una fuga protrattasi per alcuni minuti e conclusasi con il suo fermo.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo viaggiava a bordo di un motorino senza indossare il casco protettivo. Una volta bloccato dai Carabinieri della Compagnia dell’Aquila, il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro. Al giovane, sottoposto a perquisizione, sarebbero stati inoltre rinvenuti alcuni oggetti ritenuti sospetti, ora al vaglio degli investigatori per accertarne l’eventuale provenienza e il possibile utilizzo. Al termine degli accertamenti, il 18enne è stato accompagnato in caserma e successivamente dichiarato in stato di arresto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato quindi posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Nella mattinata di lunedì 6 luglio il giovane è comparso davanti al giudice Tommaso Pistone per il processo con rito direttissimo. Il magistrato ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, così come richiesto dal pubblico ministero. Il procedimento proseguirà con una nuova udienza, già fissata per mercoledì 8 luglio, quando il processo per direttissima entrerà nel vivo. Il 18enne è assistito dall’avvocato Vincenzo Calderoni, del foro dell’Aquila.