Incendio deposito dolciario a Colledara, analisi Arta: nessuna criticità
Incendio alla Lazzaroni di Colledara, Arpa Abruzzo: nessuna criticità nei primi controlli sulla qualità dell’aria
Proseguono i monitoraggi dopo il vasto incendio nello stabilimento Lazzaroni di Colledara. I primi rilievi di Arpa Abruzzo non hanno evidenziato criticità, mentre sono in corso le analisi su aria e acque del fiume Mavone.
Un vasto incendio è divampato nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio , intorno alle 3:40, all’interno di un magazzino della ditta dolciaria Lazzaroni, situata in località Piane Vomano di Colledara, in provincia di Teramo. Le fiamme stanno interessando una porzione di circa 4.000metri quadrati di un deposito che si estende complessivamente su una superficie di circa 15.000. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Teramo e del Distaccamento di Nereto. Sono impegnate venti unità operative supportate da sette automezzi antincendio e tre autobotti pompa. Per garantire il rifornimento costante d’acqua ai mezzi, è stato richiesto anche l’intervento di un’autobotte chilolitrica proveniente dal Comando dell’Aquila. (Foto Ansa)
Primi accertamenti ambientali – Arpa Abruzzo
I tecnici di Arpa Abruzzo sono intervenuti questa mattina presso lo stabilimento della ditta dolciaria Lazzaroni, in località Piane Vomano di Colledara, interessato nella notte da un vasto incendio, per eseguire i primi accertamenti ambientali. Le prime verifiche, eseguite mediante fotoionizzatore (PID) e strumentazione portatile multigas, non hanno evidenziato alcuna criticità. Il monitoraggio ha riguardato i composti organici volatili (solventi), oltre ad ammoniaca, metano, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno solforato e gas di combustione.
Per il monitoraggio della qualità dell’aria sono stati effettuati due campionamenti istantanei mediante canister, dispositivi utilizzati per raccogliere campioni d’aria da sottoporre ad analisi di laboratorio. I punti di prelievo sono stati individuati in base alla direzione del vento e all’evoluzione della nube di fumo sviluppatasi durante l’incendio.
Il primo campionamento è stato effettuato in prossimità di un’abitazione privata adiacente all’area del rogo, raggiunta nelle prime fasi dalla nube di fumo. Il secondo è stato eseguito successivamente nelle vicinanze dello stabilimento della Tiesse, azienda operante nel settore della produzione di articoli religiosi, dopo la variazione della direzione del vento. I campioni saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per verificare l’eventuale presenza di sostanze aerodisperse prodotte dalla combustione.
Il campionamento delle acque di spegnimento non è stato possibile in quanto l’area interessata dall’incendio è tuttora interdetta per ragioni di sicurezza, al fine di consentire il completamento delle operazioni dei Vigili del Fuoco.
Per verificare l’eventuale sversamento nel vicino fiume Mavone delle acque di spegnimento, ARPA Abruzzo ha comunque effettuato due campionamenti delle acque superficiali, uno a monte e uno a valle dell’area interessata dall’incendio.
Le attività di monitoraggio proseguiranno nei prossimi giorni. I risultati delle analisi sui campioni di aria e acqua saranno resi disponibili al termine delle attività di laboratorio, secondo i tempi tecnici richiesti per l’esecuzione delle determinazioni analitiche.





