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L’Aquila alle prese con l’ondata di calore, “L’afa non è più un’eccezione”

Ondata di calore, L’Aquila tocca i 36°C: “Una nuova normalità climatica”. In arrivo una tregua dall’afa. L’analisi di Andrea Cucchiarella di Meteo Aquilano

L’Aquila e l’intero territorio nazionale alle prese con l’ondata di calore, sempre più spesso la colonnina di mercurio supera i 36°C. Andrea Cucchiarella di Meteo Aquilano analizza il cambiamento climatico e annuncia un ritorno del fresco nei prossimi giorni

Un’ondata di calore intensa, arrivata in anticipo rispetto ai periodi tradizionalmente più caldi dell’estate, ha investito l’Italia e anche il territorio aquilano. Nella conca dell’Aquila le temperature hanno raggiunto picchi di 36-36,5 gradi, valori un tempo considerati difficili da raggiungere per una città nota per il suo clima più fresco.

A fare il punto per Il Capoluogo è Andrea Cucchiarella socio Fondatore e Presidente di Meteo Aquilano, che sottolinea come il dato più significativo non sia solo il valore raggiunto, ma il periodo dell’anno in cui si è verificato. “È stata un’ondata di caldo molto intensa abbiamo toccato nella conca aquilana i 36 gradi, 36 e mezzo circa come picco massimo tra il 28 giugno e il 29 giugno. La cosa importante è che la stiamo avendo a giugno, che non è notoriamente il mese più caldo dell’estate”.

Secondo Cucchiarella, quello che fino a qualche anno fa poteva sembrare un evento eccezionale sta assumendo sempre più i contorni di una nuova normalità climatica. Ci stiamo abituando perché ormai non è più un’eccezione come visibile negli ultimi anni, ma sta diventando una regola avere questi picchi di temperatura così elevati anche in un territorio come il nostro, che era ben noto per il clima fresco e vivibile”.

ondata di calore e afa

Una particolarità dell’Aquila resta però la capacità della conca di “scaricare” il calore durante la notte, particolarità che, in questi giorni, non si è verificata. “Il nostro territorio ci concede refrigerio, a differenza di altre zone dell’Abruzzo, soprattutto la costa. Al tramonto, salvo rari casi, la temperatura scende molto velocemente e di notte si riesce ancora a respirare”. “Questo non deve essere una giustificazione per quello che è un importante cambiamento climatico in atto sul nostro territorio”.

Cucchiarella evidenzia come i segnali siano visibili anche osservando gli ultimi 20 anni: “Forse il cambiamento è ancora più evidente in inverno. Chi ricorda la situazione di vent’anni fa sa che la neve era molto più presente anche in città, mentre negli ultimi cinque o sei anni è diventato un evento rarissimo”.

Anche l’estate rappresenta una “cartina di tornasole” del cambiamento: “Superare con estrema facilità i 35 gradi prima era un limite pressoché invalicabile per il nostro territorio”. Un confronto con il passato rende ancora più evidente la differenza. “Qualche giorno fa vedevo una vecchia previsione meteo degli anni Novanta”, racconta al Capoluogo Cucchiarella, “in cui venivano riportati come picchi massimi, nelle zone più calde come Sicilia o Roma, temperature di 32 gradi. Valori che oggi vengono tranquillamente toccati anche a L’Aquila. C’è, però, una notizia che porterà sicuramente sollievo, l’attuale fase di caldo intenso è destinata a terminare. “Questa ondata di caldo è agli sgoccioli. I temporali di questi giorni annunciano il cambiamento, che sarà più corposo dalla serata del 1 luglio e soprattutto nella giornata di giovedì 2 luglio”.

Per almeno tre o quattro giorni si potrà tornare a godere di aria più fresca, anche se “la prima tendenza per metà della prossima settimana vedrebbe già una nuova impennata delle temperature”. Una previsione che resta comunque da confermare: “È presto per una previsione precisa, ma come tendenza possiamo dire che dopo il refrigerio potremmo vedere nuovamente le temperature aumentare”.

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