Disabilità, un passo di civiltà e di rispetto nella nostra Costituzione
Disabilità, un passo di civiltà e di rispetto nella nostra Costituzione. Biondi e assessore Tursini: “Non solo un aggiornamento lessicale, ma un’affermazione di dignità e uguaglianza”
Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore alle Politiche sociali Manuela Tursini accolgono con grande favore l’approvazione all’unanimità da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato del disegno di legge, a prima firma del senatore Antonio Guidi, per la modifica dell’articolo 38 della Costituzione che introduce il termine “disabilità” e sostituisce altre espressioni, segnando un passaggio di grande valore culturale, civile e politico per il nostro Paese.
«Questo primo passo verso la modifica costituzionale rappresenta un segnale importante di attenzione e rispetto verso milioni di cittadini italiani e verso le loro famiglie. Promuovere una cultura dell’inclusione significa anche utilizzare parole capaci di riconoscere pienamente la dignità di ogni persona», dichiarano il sindaco e l’assessore. «Ringraziamo il Governo Meloni per questo passo di grande civiltà che rafforza il valore della nostra democrazia e ci richiama a un impegno quotidiano per costruire comunità sempre più accessibili e inclusive, a partire dalla nostra comunità aquilana, che da anni lavora per promuovere partecipazione, autonomia e pari opportunità», concludono.
Le parole non sono semplici definizioni: orientano il modo in cui una comunità guarda alle persone, ne riconosce la dignità e ne tutela i diritti. Aggiornare il linguaggio della Costituzione significa affermare con chiarezza una visione fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla piena cittadinanza delle persone con disabilità. Si tratta di una scelta che recepisce l’evoluzione della sensibilità sociale e degli strumenti internazionali di tutela dei diritti, contribuendo a superare definitivamente terminologie che appartengono a un’altra epoca e che non rispecchiano più i principi di uguaglianza e partecipazione che devono guidare le istituzioni.
Una volta completato l’iter parlamentare, la riforma non avrà soltanto un valore simbolico, si rafforzerà infatti,il quadro delle tutele, rendendo più incisivo il controllo di costituzionalità rispetto a eventuali norme discriminatorie e consolidando un approccio alle politiche pubbliche sempre più orientato all’inclusione, all’autonomia e alla realizzazione dei progetti di vita individuali. Un percorso sul quale anche il Comune dell’Aquila è da tempo impegnato, attraverso interventi e servizi che mettono al centro la persona, i suoi diritti e la piena partecipazione alla vita della comunità.



