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Sorelle scomparse da Civitella Alfedena, al setaccio anche casolari

Si estendono nei casolari vicino Civitella Alfedena la ricerche delle due sorelle scomparse da una casa famiglia. L’appello della mamma. Trovati bigliettini in codice nella stanza delle ragazze.

Proseguono senza esito le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena “Ofh Hope”.

All’ottavo giorno dalla scomparsa, le indagini si sviluppano non solo nel Lazio, tra Minturno e le altre località di origine della famiglia, ma si estendono anche in Abruzzo. Le attività investigative si concentrano nell’area compresa tra Civitella Alfedena e le principali arterie di collegamento con i centri vicini. Gli accertamenti sono stati estesi anche alla zona di Passo Godi, nel territorio di Scanno, e lungo le direttrici verso Castel di Sangro e Avezzano. Nella struttura sono stati trovati anche dei bigliettini in codice, con un linguaggio criptato. Potrebbero nascondere indicazioni importanti per ricostruire le ultime ore trascorse da Sarah e Alisya. I bigliettini sono stati sequestrati dai carabinieri durante i sopralluoghi. Secondo quanto appreso, si trovavano nella stanza occupata dalle due sorelle scomparse. 

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, gli inquirenti stanno effettuando verifiche e sopralluoghi in grotte, casolari e abitazioni abbandonate, nel tentativo di individuare elementi utili al ritrovamento delle due minorenni.
Parallelamente proseguono gli approfondimenti sui contatti, gli spostamenti e le possibili segnalazioni raccolte negli ultimi giorni, nel quadro di un’attività investigativa che al momento non esclude alcuna ipotesi. Le sorelle sarebbero uscite da una finestra rotta, priva d’inferriate. In campo anche i cani molecolari, che non sarebbero ancora riusciti a fiutare il percorso delle adolescenti per allontanarsi dalla struttura.

Sorelle scomparse da Civitella Alfeden

Intanto al programma “Diario del giorno”, condotto da Sabrina Scampini su Retequattro, sono state mostrate le immagini esclusive di Tgcom24 che ritraggono Alisya e Sarah, la sera prima del loro allontanamento. Contattato dalla redazione di Diario del giorno, il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto ha riconosciuto le figlie. Il materiale è al vaglio degli inquirenti. Inoltre il papà ha denunciato i gestori della casa famiglia di Civitella Alfedena.  Per il padre delle due sorelline svanite nel nulla nella notte di una settimana fa, i gestori della struttura sono “corresponsabili” perché non avrebbe controllato in maniera adeguata. Le ragazzine si trovavano nella casa famiglia abruzzese da due anni. I genitori sono separati da tempo e le bambine erano inserite in case famiglia da 7 anni a causa della sospensione della responsabilità genitoriale, poi revocata solo per il padre.

“Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta“. Valentina, la mamma delle sue sorelle scomparse, ha registrato in un audio consegnato al legale, Enrico Matantuono, perché fosse diffuso.

Sorelle scomparse da Civitella Alfedena, verifiche sul lago di Barrea

I militari hanno anche ascoltato più volte il fidanzato di Alisya, un 18enne di origine egiziana conosciuto all’interno della casa protetta. Una volta maggiorenne, il ragazzo si è trasferito nel paese dove lavora, ma la relazione sarebbe proseguita, tanto che i responsabili della comunità, quando si sono accorti della sparizione delle sorelle, hanno chiamato proprio lui per chiedere se sapesse dove fosse la giovane. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo alcuni presunti rapporti personali e familiari emersi dalle audizioni, compresi quelli con la madre delle due minori, di 39 anni, e con alcuni parenti.