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Sorelle scomparse, aperto fascicolo per abbandono di minori

Sorelle scomparse a Civitella Alfedena: indagini in corso. Aggiornamenti sulle ricerche di Alisya e Sarah Di Giacinto

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella che le due sorelle possano essersi allontanate dalla struttura con l’aiuto di un’auto. Alcuni riscontri video, relativi al passaggio di veicoli nelle ore notturne, sono ora oggetto di approfondimento per verificare eventuali collegamenti con la scomparsa

Proseguono senza sosta le ricerche di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse nella notte tra il 7 e l’8 giugno dalla comunità educativa “Ofh Hope” di Civitella Alfedena. Le giovani si sarebbero allontanate dalla struttura nelle ore notturne e, al momento, non si hanno ancora notizie sulla loro posizione.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, le ragazze potrebbero aver lasciato la struttura passando da una porta-finestra. Non si esclude l’ipotesi che ad attenderle possa esserci stato un veicolo. Le telecamere presenti nel territorio comunale avrebbero infatti registrato il passaggio di alcuni mezzi tra le ore 2 e le 5 del mattino, elemento ora al vaglio degli inquirenti. La Procura della Repubblica di Sulmona, intanto, ha aperto un ulteriore fascicolo d’indagine con l’ipotesi di reato di abbandono di minori, iscrivendo nel registro degli indagati la titolare della comunità educativa che ospitava le due sorelle. L’iniziativa giudiziaria nasce anche a seguito della denuncia presentata dal padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, assistito dall’avvocato Francesco Ricciardi, che ipotizza possibili carenze nella vigilanza e nei controlli all’interno della struttura. Secondo quanto contestato, la segnalazione della scomparsa alle forze dell’ordine sarebbe avvenuta solo nel pomeriggio successivo all’allontanamento, circostanza che ha acceso l’attenzione della magistratura sui tempi di reazione della comunità. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo la sequenza degli eventi successivi alla scoperta dell’assenza delle due minori. In particolare, risulta che i responsabili della struttura avrebbero inizialmente contattato il fidanzato di una delle ragazze e successivamente il padre, prima di allertare le forze dell’ordine.

Nella giornata di ieri i Carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal capitano Giuseppe Testa, hanno effettuato un’ispezione all’interno della comunità educativa. Contestualmente è stato notificato un avviso di garanzia alla titolare della struttura, atto dovuto nell’ambito degli accertamenti in corso.