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Sorelle scomparse da Civitella Alfedena, proseguono le ricerche

Proseguono le ricerche di Sarah e Alysia, le sorelle scomparse da Civitella Alfedena. Vigili del Fuoco, droni e unità cinofile impegnati tra Abruzzo e Lazio

Sarah e Alysia scomparse da Civitella Alfedena, proseguono le indagini tra Abruzzo e Lazio

AGGIORNAMENTO – Nel pomeriggio di oggi, 13 giugno, sono state attivate le ricerche via lago a Barrea con l’arrivo dei sommozzatori

Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Oggi si apre il sesto giorno di operazioni sul campo, con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi coordinato dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco.

Nel piccolo centro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è stata attivata una Unità di Comando Locale (UCL) dei vigili del fuoco, che coordina le attività di ricerca. Sul posto operano squadre specializzate, droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), esperti topografi e unità cinofile addestrate al mantrailing, una tecnica che consente di seguire le tracce di una persona attraverso il riconoscimento dell’odore.

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Le operazioni si concentrano nell’area montana attorno a Civitella Alfedena, ma gli investigatori stanno estendendo gli accertamenti anche fuori dall’Abruzzo. L’attenzione è infatti rivolta al Basso Lazio, in particolare alle zone di Minturno, Scauri e Fondi, territori ai quali le due ragazze risultano legate per motivi familiari.

Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, Sarah e Alisya avrebbero lasciato la struttura nelle prime ore della notte, uscendo da una finestra danneggiata e priva di protezioni. Un particolare che fa ritenere agli investigatori che l’allontanamento sia avvenuto senza destare sospetti.

A rendere ancora più complessa la ricerca è l’assenza di telefoni cellulari. Le due minorenni, infatti, non avrebbero portato con sé dispositivi elettronici, limitando così le possibilità di tracciamento e ricostruzione degli spostamenti.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una fuga organizzata. Alessia Natali, presidente dell’associazione Penelope, che supporta le famiglie delle persone scomparse, ha evidenziato come l’allontanamento potrebbe essere stato pianificato in anticipo. “È plausibile che la fuga sia stata organizzata e che qualcuno abbia fornito un aiuto esterno”, ha dichiarato.

Anche il padre delle due ragazze, intervenuto nei giorni scorsi durante la trasmissione Storie Italiane su Rai 1, ha espresso dubbi sulla possibilità che le figlie si siano allontanate da sole. “Voglio solo sapere che stanno bene. È la prima notizia che vorrei sentire. Da quanto riferito dalle forze dell’ordine, la domenica non passano pullman di linea e non ci sono ferrovie nei paraggi. È un paesino non collegato e a piedi è quasi impossibile scappare. Ci sono molti animali selvatici. Spero che siano con qualcuno”, aveva affermato.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di sottrazione di minori. Al momento nessuna pista viene esclusa e gli investigatori stanno verificando ogni segnalazione che possa contribuire a individuare le due ragazze.