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Napoli in ritiro a Castel Di Sangro, l’edizione del centenario

L’estate 2026 unirà il centenario della SSC Napoli e il trentennale della storica promozione in Serie B del Castel di Sangro

Presentato il ritiro 2026 del Napoli a Castel Di Sangro.

Cento anni di storia azzurra e trent’anni da una delle imprese più straordinarie del calcio italiano. L’estate 2026 unirà il centenario della SSC Napoli e il trentennale della storica promozione in Serie B del Castel di Sangro, riportando ancora una volta l’Abruzzo al centro dell’attenzione nazionale. È stata presentata oggi, nella cornice di Palazzo Petrucci a Napoli, l’edizione 2026 del ritiro estivo della squadra azzurra, in programma a Castel di Sangro dal 30 luglio al 13 agosto. Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e, in rappresentanza della Regione Abruzzo, gli assessori Mario Quaglieri e Umberto D’Annuntiis. L’incontro è stato l’occasione per illustrare nel dettaglio il programma della preparazione estiva degli azzurri, con il calendario degli allenamenti, gli appuntamenti dedicati ai tifosi, le iniziative promosse dal club e gli eventi che accompagneranno la permanenza della squadra in Abruzzo.
“Castel di Sangro è pronta ad accogliere ancora una volta il Napoli e migliaia di tifosi che ogni estate raggiungono il nostro territorio. Quella che inizialmente poteva apparire come una semplice esperienza sportiva è diventata negli anni un modello capace di generare benefici concreti e diffusi. Oggi il ritiro rappresenta un patrimonio dell’intero Alto Sangro e dell’Abruzzo, un evento che produce effetti tangibili sul turismo, sulle attività economiche e sulla promozione del territorio ben oltre le settimane di permanenza della squadra”, ha dichiarato Angelo Caruso. “L’edizione 2026 assume un significato particolare non soltanto per il centenario della società partenopea, ma anche perché coincide con il trentennale della storica promozione in Serie B del Castel di Sangro, “una delle pagine più straordinarie del calcio italiano”, come ha ricordato Caruso.
Non è mancato un momento simbolico e dal tono ironico che ormai rappresenta una tradizione del ritiro azzurro. Angelo Caruso ha consegnato al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e agli ospiti presenti la nuova banconota da cento euro denominata “L’Eurelio”, nata come risposta ironica alle polemiche sui costi del ritiro. Insieme alla banconota, Caruso ha donato anche una confezione spray dell’“Acqua del fiume Sangro”, che ha portato fortuna negli anni passati al club partenopeo.
I numeri registrati nelle ultime edizioni confermano la crescita costante dell’iniziativa, culminata nel 2025 con oltre 200 mila presenze. Un risultato che l’amministrazione comunale ritiene possa essere ulteriormente superato nell’anno del centenario azzurro.
A rafforzare ulteriormente il legame tra il Napoli e Castel di Sangro ci sono anche i risultati ottenuti sul campo. Da quando il club ha scelto di svolgere stabilmente la seconda parte della preparazione estiva nella città sangrina, senza mai cambiare impianto sportivo, sono arrivati quattro trofei (due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana), che hanno segnato una delle fasi più vincenti della storia recente azzurra. “Sicuramente attendiamo una partecipazione straordinaria. L’entusiasmo che accompagna il centenario del Napoli lascia immaginare un’edizione particolarmente significativa. Castel di Sangro arriva a questo appuntamento forte di un’organizzazione collaudata e di una capacità di accoglienza che negli anni è stata riconosciuta e apprezzata da tifosi e operatori”, ha proseguito Caruso. “L’accordo con la società è stato rinnovato con condizioni significativamente più vantaggiose per il Comune rispetto al passato, riducendo l’onere economico e aumentando al contempo le entrate generate dall’evento. Dopo anni di confronti, oggi parlano i dati: centinaia di migliaia di presenze, una straordinaria esposizione mediatica nazionale e un territorio che ha saputo trasformare un evento sportivo in una leva di crescita e sviluppo”, ha concluso.

“Il legame tra il Napoli e l’Abruzzo rappresenta una delle più importanti operazioni di promozione sportiva e territoriale realizzate negli ultimi anni – ha dichiarato l’assessore Mario Quaglieri –. Castel di Sangro e l’intero Alto Sangro sono diventati un punto di riferimento per migliaia di tifosi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Lo sport, quando è organizzato ad alti livelli, diventa un potente motore di sviluppo economico, turistico e sociale. La presenza del Napoli consente all’Abruzzo di mostrare le proprie eccellenze ambientali, ricettive e sportive a una platea vastissima, generando ricadute concrete per le attività economiche e per l’intero territorio regionale”.
L’assessore Umberto D’Annuntiis ha evidenziato l’importanza degli aspetti logistici e infrastrutturali collegati all’evento: “Il ritiro del Napoli costituisce ogni anno una sfida organizzativa che coinvolge mobilità, viabilità e accoglienza. Come Regione siamo impegnati a garantire le migliori condizioni possibili affinché l’esperienza dei tifosi e degli operatori sia efficiente e sicura. Eventi di questa portata richiedono una programmazione accurata e rappresentano anche un’opportunità per valorizzare gli investimenti infrastrutturali realizzati e quelli in corso sul territorio. L’obiettivo è rendere l’Abruzzo sempre più accessibile, competitivo e capace di ospitare manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale”.