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Nicolò Casilio campione d’Italia con il Valorugby Emilia, l’aquilano protagonista di uno storico scudetto

Orgoglio Nicolò Casilio, il mediano aquilano di mischia classe ’98 trascina il Valorugby Emilia al primo tricolore: la gioia e il tifo della sua città natale.

Dall’Aquila a Reggio Emilia, Nicolò Casilio campione d’Italia: il numero 9 conquista lo scudetto con la maglia del Valorugby Emilia.

C’è anche la firma dell’aquilano Nicolò Casilio sul primo storico scudetto conquistato dal Valorugby Emilia. Nella finale della Serie A Élitedisputata il 2 giugno allo stadio Plebiscito di Padova, la formazione reggiana ha superato il Petrarca con il punteggio di 27-5, laureandosi campione d’Italia per la prima volta nella sua storia.

Tra i protagonisti della sfida c’era proprio Casilio, classe 1998, mediano di mischia e numero 9 del Valorugby. Cresciuto rugbisticamente all’Aquila, il giocatore abruzzese ha aggiunto un altro importante trofeo al proprio percorso sportivo, confermandosi elemento di riferimento della squadra emiliana. In stagione, il suo contributo è stato determinante, tanto da meritare anche il riconoscimento di “Player of the Match” in una delle sfide chiave del campionato.
Per Casilio, approdato a Reggio Emilia dopo le esperienze con Zebre e Benetton, il tricolore rappresenta un nuovo capitolo di una carriera già ricca di soddisfazioni. Nato all’Aquila il 12 ottobre 1998, ha mosso i primi passi nel rugby proprio nella sua città prima di affermarsi ai massimi livelli nazionali. E dall’Aquila, ieri, il tifo era tutto per lui.
A sottolinearlo è stato anche il presidente della Rugby L’Aquila, Mauro Scopano, che sui social ha scritto: “Con un aquilano in campo non si può non tifare per i rossi di Reggio. Forza Nicolò”. Un messaggio che racconta bene l’orgoglio di un’intera città per uno dei suoi atleti più rappresentativi. Il successo del Valorugby porta così anche un po’ d’Abruzzo sul tetto del rugby italiano.

Talento di famiglia

Continuano le dinastie aquilane nello sport ed in particolare nel rugby. Dopo i Di Carlo, Morelli, D’Onofrio, Troiani è la volta dei Casilio. Lorenzo e Nicolò Casilio, “il primo – dichiara Francesco Bizzarri, presidente CUS L’Aquila, alla nostra redazione – reduce da un importante infortunio, giocava con il Colorno, che purtroppo è recentemente fallito; Nicolò, invece – che avevamo visto di recente all’Aquila con la Nazionale B italiana contro il Cile – ieri, con tutti i suoi compagni, ha vinto il titolo italiano battendo in finale il Petrarca Padova.
Conclude il terzetto di famiglia la sorella Giorgia, passata due anni fa al CUSAQ Volley femminile, dove dopo un anno di serie D, mister Spagnoli l’ha portata fissa in serie C, affermandosi come una dei migliori liberi del torneo di serie C e togliendosi, già al primo anno, grosse soddisfazioni: vittoria in Coppa Abruzzo, prima nel regular season ed attualmente in gara tre per salire in serie B”.

Insomma, “la famiglia Casilio ricalca in pieno la strada delle dinastie aquilane e qualcuno ci aveva visto lungo – ricorda Bizzarri – I due fratelli furono premiati come sportivi aquilani che avevano saputo distinguersi in Italia nel corso del Gran Galà dello Sport di dicembre 2024 – nell’ambito delle iniziative previste per L’Aquila cresce con lo Sport, tenutosi al Ridotto del Teatro comunale. La sorella Giorgia è stata poi premiata con tutta la squadra del CUSAQ Volley femminile il 15 maggio, nel Gran Galà dello sport 2026  – L’Aquila insieme per lo sport,  svoltosi presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito”.