Battaglia di Bazzano, una targa in ricordo delle bone novelle del 1424
A Porta Bazzano L’Aquila ricorda con una targa la battaglia del 1424 contro Braccio da Montone e la difesa dell’autonomia della città.
L’Aquila ricorda la battaglia del 2 giugno 1424: una targa a Porta Bazzano ricorda la vittoria contro Braccio da Montone e la difesa dell’autonomia cittadina.
Una targa a Porta Bazzano riporta oggi alla memoria la battaglia del 2 giugno 1424, quando L’Aquila riuscì a liberarsi dal lungo assedio di Braccio da Montone, segnando una svolta decisiva nella propria storia. La scopertura si è svolta nel luogo simbolo dello scontro, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, dei rappresentanti del gruppo di azione civica “Jemo ’Nnanzi”, promotori dell’iniziativa, oltre a esponenti della Compagnia Rosso d’Aquila e dei Quarti cittadini.
La targa, donata al Comune dell’Aquila in occasione dell’anniversario della battaglia, vuole ricordare uno degli episodi che contribuirono a preservare l’autonomia della città: lo scontro del 2 giugno 1424 vide il popolo aquilano avere la meglio sulle truppe mercenarie guidate da Braccio da Montone, che per oltre un anno aveva stretto la città in un lungo assedio. Un episodio che ebbe un peso decisivo negli equilibri della Penisola, interrompendo il progetto di espansione del condottiero umbro, il quale era intenzionato a costruire un proprio dominio nell’Italia centrale. La vittoria degli aquilani fu annunciata, secondo la tradizione, dalle donne della città con la cosiddetta “bona novella”.

“Quando una comunità è consapevole della propria identità, conosce la propria storia e riconosce le proprie radici, diventa naturalmente più aperta al dialogo, più capace di confronto e anche più pronta a rimettersi indiscussione”, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi. “Di esempi così forti non se ne trovano molti, nemmeno guardando fuori dai confini nazionali. Recuperare e raccontare la memoria non è un esercizio nostalgico: è un atto di responsabilità verso il presente. Ringrazio l’associazione Jemo ’Nnanzi perché con iniziative come questa tiene viva la coscienza civica della città e ci ricorda chi siamo stati e chi possiamo ancora essere”.
“Il nostro impegno è trasmettere alle nuove generazioni le esperienze, i valori e la memoria che hanno costruito L’Aquila nei secoli. Una targa, una via, un racconto: sembrano piccole cose, ma sono i mattoni con cui si tiene unita una comunità. Quando la volontà politica incontra l’azione civile, quando le istituzioni sanno ascoltare chi si mette a disposizione per il bene comune, allora nascono risultati concreti e importanti. La storia del 2 giugno 1424 ci insegna che L’Aquila ha sempre avuto un ruolo nei grandi cambiamenti. Ricordarlo oggi significa dare ai giovani la consapevolezza che anche loro possono scrivere pagine nuove”, ha detto Cesare Ianni.








