REGIONE ABRUZZO
|145/2018, Consiglio di Stato dà ragione alla Regione
Il Consiglio di Stato riforma la sentenza del TAR e conferma la correttezza dell’operato della Regione nell’avviso destinato ai piccoli comuni
Il Consiglio di Stato conferma la piena legittimità dell’operato della Regione Abruzzo nell’ambito dell’avviso pubblico 2026 destinato ai piccoli comuni finanziato attraverso la Legge 145/2018
Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la piena legittimità dell’azione amministrativa della Regione Abruzzo in relazione all’avviso pubblico per l’annualità 2026 rivolto ai piccoli comuni nell’ambito delle risorse previste dalla Legge 145/2018. A sottolinearlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, che ha commentato la recente pronuncia con la quale il Consiglio di Stato ha riformato la precedente sentenza del TAR Abruzzo, confermando la correttezza della procedura adottata dalla Regione. Secondo l’assessore, la decisione del Consiglio di Stato chiarisce in maniera definitiva la regolarità dell’iter seguito dagli uffici regionali e la validità delle scelte compiute dall’amministrazione nell’assegnazione delle risorse destinate agli enti locali. Particolare rilievo assume il riconoscimento del criterio cronologico utilizzato per la formazione della graduatoria. Un metodo che, secondo quanto evidenziato dalla Regione, garantisce imparzialità e trasparenza, escludendo margini di discrezionalità sia da parte della Giunta sia degli uffici competenti.
“Il metodo cronologico è imparziale, non lascia spazio a scelte discrezionali, non penalizza nessuno e garantisce pari opportunità a tutti i comuni”, ha evidenziato D’Annuntiis, ricordando come la stessa graduatoria dimostri concretamente l’assenza di discriminazioni tra territori. L’assessore ha inoltre respinto le contestazioni relative a una presunta penalizzazione dei piccoli centri e delle aree interne, sottolineando che i comuni finanziati appartengono proprio a queste categorie territoriali, confermando la finalità dello strumento e l’efficacia del sistema adottato. La pronuncia del Consiglio di Stato rappresenta dunque un passaggio importante per la programmazione regionale, poiché consente di procedere senza ulteriori incertezze nell’attuazione degli interventi previsti dalla Legge 145/2018 a favore dei territori interessati. D’Annuntiis ha infine ribadito come l’azione della Regione Abruzzo sia stata sempre guidata dai principi di trasparenza amministrativa, correttezza procedurale e parità di trattamento tra tutti gli enti coinvolti, principi che trovano oggi una conferma autorevole nella decisione del massimo organo della giustizia amministrativa.


