Virus gastrointestinale stagionale, tanti casi ma nessun allarme
Diarrea, nausea, dolori addominali e malessere diffuso: anche a maggio continua a circolare il classico virus gastrointestinale. Il medico di famiglia aquilano Adelchi Mucciante rassicura: “Si tratta di forme virali comuni, con sintomi che durano in media 2 o 3 giorni”.
Diarrea, nausea, dolori addominali e malessere diffuso: anche a maggio continua a circolare il classico virus gastrointestinale stagionale. Il medico di famiglia aquilano Adelchi Mucciante rassicura: “Si tratta di forme virali comuni, con sintomi che durano pochi giorni”.
Nausea, diarrea, dolori addominali, crampi e una generale sensazione di spossatezza. Anche a maggio, complice il cambio di stagione e la maggiore circolazione del virus gastrointestinale, sono numerose le segnalazioni di disturbi tra adulti e bambini. A confermarlo è il medico di famiglia aquilano Adelchi Mucciante. “Sono tanti, ma non più degli anni scorsi – spiega sentito dal Capoluogo -. Si tratta del normale virus influenzale intestinale che in questo periodo continua a circolare. Nulla di particolarmente preoccupante”. I sintomi più frequenti del virus gastrointestinale sono diarrea, nausea, dolori addominali e, in alcuni casi, qualche linea di febbre o malessere generale. “La durata media – sottolinea Mucciante – è di 2 o 3 giorni. Nella maggior parte dei casi il decorso è benigno e si risolve spontaneamente”.
Secondo i medici, in linea di massima, è importante soprattutto evitare la disidratazione, in particolare nei bambini piccoli e negli anziani. Assumere liquidi e seguire per qualche giorno un’alimentazione leggera, evitando cibi pesanti o troppo elaborati. Tra i consigli più comuni ci sono riposo, reintegrazione dei sali minerali e attenzione all’igiene, soprattutto in ambienti familiari o scolastici dove il contagio può diffondersi rapidamente.
Si invita comunque a contattare il proprio medico curante nel caso in cui i sintomi persistano oltre alcuni giorni o compaiano febbre alta, sangue nelle feci o forte debolezza. “In generale però – conclude Mucciante – siamo di fronte a forme virali stagionali già viste negli anni passati e che tendono a risolversi in tempi brevi”.



