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Cantine Aperte 2026, una grande festa in Abruzzo: in migliaia tra i vigneti

Migliaia di visitatori hanno scelto di trascorrere il weekend tra vigneti e degustazioni. Soddisfazione tra i produttori per un’edizione da record.

Cantine Aperte 2026, boom di visitatori nelle aziende vitivinicole abruzzesi: “Grande partecipazione, soprattutto tra i giovani”.

Un fine settimana all’insegna dei profumi, dei sapori e delle tradizioni del territorio. L’edizione 2026 di Cantine Aperte ha confermato ancora una volta il forte richiamo dell’enoturismo abruzzese, richiamando migliaia di visitatori nelle aziende vitivinicole della regione tra degustazioni, visite, incontri con i produttori e momenti di convivialità immersi nei vigneti.
Bianco, rosato o rosso, il vino è stato il protagonista assoluto di un weekend che ha visto le cantine aprire le proprie porte ad appassionati, famiglie e curiosi, desiderosi di conoscere da vicino il lavoro che si cela dietro ogni bottiglia e i luoghi in cui il vino viene prodotto. Sui social network, intanto, si sono moltiplicate le immagini dei vigneti abruzzesi, dei calici alzati al tramonto e delle botti che fanno da sfondo a una delle manifestazioni più amate dagli estimatori del settore.

cantine aperte 2026

L’evento, promosso dal Movimento Turismo del Vino Abruzzo, continua a crescere anno dopo anno, consolidandosi come uno degli appuntamenti più attesi della primavera regionale. A tracciare un primo bilancio è il presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo, Nicola D’Auria. Un risultato bellissimo, come da previsioni. C’è stata una grande affluenza, soprattutto da parte dei giovani. Ho sentito diversi produttori e sono tutti soddisfatti per l’esito dell’iniziativa. Nonostante il caldo del weekend, la partecipazione è stata davvero importante”, ha dichiarato ai nostri microfoni.

Numeri e sensazioni che confermano il crescente interesse verso il turismo del vino e le esperienze autentiche legate ai territori. Un fenomeno che in Abruzzo continua a rafforzarsi grazie alla collaborazione tra le aziende aderenti e alla capacità di fare rete. Cantine Aperte è un evento in crescita non soltanto dal punto di vista dei partecipanti, ma anche sul fronte delle cantine aderenti. Ci fa piacere che si sia ormai creato un autentico gioco di squadra che, in questi anni, sta consentendo all’enoturismo regionale di ritagliarsi uno spazio sempre più importante. Allo stesso tempo, le cantine stanno assumendo un nuovo ruolo, diventando veri e propri luoghi di accoglienza e promozione del territorio“, ha aggiunto D’Auria.

La più bella edizione dal lancio dell’iniziativa, caratterizzata da quantità e qualità. Importante la presenza dei giovani, uno dei target di nostro interesse. Perché all’interno del Movimento Turismo del Vino, in questi anni, ci siamo chiesti proprio come avvicinare i giovani ad un consumo sano del prodotto vino. E, in un certo senso, Cantine Aperte ci ha dato delle risposte. I giovani si avvicinano alle Cantine per capire cosa c’è dietro il vino e scoprire un prodotto che fa parte della nostra dieta mediterranea e, in generale, della nostra cultura. Un evento che cerca di far capire alle fasce giovanili, quindi, che il giusto approccio al vino è bere con moderazione, degustare il prodotto e conoscere tutto il mondo che c’è dietro queste produzioni”, dichiara l’imprenditore Enrico Marramiero, presidente dell’associazione Produttori Montepulciano d’Abruzzo e Terre dei Vestini, alla nostra redazione.

E, a proposito del gioco di squadra del settore vitivinicolo, Marramiero ribadisce quanto affermato da D’Auria. “Come Terre dei Vestini sviluppiamo sinergie e collaborazioni. Da Marramiero a Chiusa Grande, da Bosco alla Tre Gemme, passando per le località di Penne, Loreto, con le numerose cantine prestigiose della zona, come Pasetti e tante altre.Anche Cantine Aperte diventa uno strumento di marketing territoriale in cui diventiamo colleghi, prima ancora che competitor”, conclude Marramiero.

Un aspetto particolarmente apprezzato dai visitatori è stata proprio la possibilità di spostarsi tra diverse aziende nel corso della stessa giornata, costruendo itinerari personalizzati alla scoperta delle eccellenze enologiche abruzzesi. L’edizione 2026 si chiude dunque con un bilancio ampiamente positivo e con la conferma di una tendenza ormai consolidata: il vino continua a rappresentare uno dei principali ambasciatori dell’Abruzzo, capace di attrarre visitatori, raccontare il territorio e valorizzarne le produzioni di qualità.