Forza Italia Abruzzo, resa dei conti tra Pagano, Sospiri e Santangelo
Pagano tenta la riconferma, ma si scontra con l’asse Sospiri e Santangelo: che aria tira in casa Forza Italia verso il Congresso?
Forza Italia Abruzzo si prepara al primo congresso elettivo per lo storico partito nato sotto il segno di Silvio Berlusconi. Resa dei conti tra Pagano e Sospiri-Santangelo.
Lavori in corso in casa Forza Italia Abruzzo, dunque, ma tutt’altro che sereni: il risultato, fino ad ora, è lo scontro, tenutosi sabato 30 maggio, tra le due correnti che si sono sempre più distaccate (anche come generazioni rappresentate!) e che rischiano di movimentare la politica con un bel temporale estivo, proprio alla vigilia dell’atteso Congresso elettivo del 13 giugno.
Le trattative, insomma, sono aperte e gli assi schierati sembrerebbero essere principalmente due. Il primo vedrebbe Lorenzo Sospiri, Roberto Santangelo, Antonio Di Matteo, la consigliera regionale Antonietta Laporta e il sottosegretario dissidente Daniele D’Amario; il secondo, capeggiato dal coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, vedrebbe accanto a lui il presidente TUA Gabriele De Angelis e il sindaco di Pescara Carlo Masci.
Dieci giorni fa, alla prima riunione del tavolo regionale di FI, il coordinatore regionale, il deputato 67enne pescarese Nazario Pagano, si è proposto come ricandidato alla guida del partito forzista, offrendo al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e all’assessore regionale 45enne Roberto Santangelo una elezione sicura in Parlamento. Oltre alla vicepresidenza del partito a Sospiri, con l’intento di chiudere in tempi stretti l’accordo ed arrivare al Congresso senza strappi.
Una proposta che non è stata rifiutata, ma che l’assessore regionale Santangelo ha chiesto venisse ratificata davanti al Vice presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.
L’incontro alla presenza del Segretario nazionale di Forza Italia si è svolto a Roma, lunedì 25 maggio. Tuttavia, è stato lo stesso Tajani a sostenere che l’unità sarebbe sicuramente un’ottima premessa, ma che potrebbe anche non essere vincolante ai fini dell’accordo. Il Ministro ha parlato di trovare un’unione di intenti attraverso la condivisione di un progetto politico definito: così, i rappresentanti regionali del partito hanno fissato un nuovo appuntamento. L’incontrò che si è svolto proprio ieri, sabato 30 maggio, a Pescara.
I numeri parlano chiaro: le tessere di FI in regione sono 14mila. I cinquantenni Sospiri e Santangelo ne esprimono oltre 10mila: si può pensare che alla resa dei conti del congresso, quindi, potrebbe finire l’era Pagano con l’elezione di Sospiri a presidente regionale e Santangelo come vice. In barba all’accordo proposto da Pagano, che in questi 10 anni romani – prima da senatore e poi da deputato – ha rafforzato i rapporti con i vertici del partito.
Un cambiamento generazionale sostanziale nel partito, sia come equilibri politici che come radicamento locale.
Uno dei nodi da sciogliere, infatti, riguarda proprio la rappresentatività territoriale che con la proposta di Pagano esprimerebbe due pescaresi alla guida del partito, cioè Nazario Pagano – intenzionato appunto a tenersi stretta la presidenza regionale del partito – e Lorenzo Sospiri, destinato alla vicepresidenza.
Secondo il segretario uscente la rappresentatività si giocherebbe anche sui numeri espressi nelle regionali, soprattutto quando il discorso si sposta sulla forza espressa dai territori e, quindi, sulle preferenze elettorali nelle diverse province. Per quanto riguarda la provincia di Pescara, Pagano e Sospiri rivendicano il 18%, mentre Forza Italia L’Aquila potrebbe contare su un 16% nella sola città dell’Aquila, mentre in provincia il dato crolla, come dimostrerebbe anche il recente risultato non brillante registrato ad Avezzano.
Le chiacchiere stanno a zero e le tessere parleranno il 13 giugno, se non si troverà un accordo in grado di rispettare tutte le anime.
Nuovo incontro lunedì alle 15, per cercare un accordo che accontenti tutti, o quasi, in vista del Congresso del 13 giugno.




