Perdonanza Celestiniana, oltre 319 mila euro in beneficenza dal 2019
Dal 2019 la Perdonanza Celestiniana ha destinato oltre 319mila euro alla beneficenza, trasformando eventi e spettacoli in un sostegno concreto a ospedali, associazioni e progetti sociali, anche grazie al contributo di Renato Zero. Un percorso di solidarietà condivisa tra Comune dell’Aquila, Comitato Perdonanza, artisti e territorio, che ha reso la cultura uno strumento reale di aiuto per le persone più fragili.
Dal 2019 la Perdonanza Celestiniana ha destinato oltre 319mila euro alla beneficenza, trasformando eventi e spettacoli in un sostegno concreto a ospedali, associazioni e progetti sociali, anche grazie al contributo di Renato Zero. Un percorso di solidarietà condivisa tra Comune dell’Aquila, Comitato Perdonanza, artisti e territorio, che ha reso la cultura uno strumento reale di aiuto per le persone più fragili.
I fondi raccolti hanno sostenuto ospedali pediatrici, associazioni del territorio, scuole musicali, parrocchie, realtà culturali e perfino progetti umanitari internazionali. Una scelta precisa, fortemente voluta dal sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza,Pierluigi Biondi, che durante una conferenza stampa ha ricordato il percorso intrapreso negli ultimi anni. “Abbiamo innalzato la qualità della proposta artistica riportando la Perdonanza a una dimensione più sobria e coerente con il suo spirito – ha spiegato ai microfoni del Capoluogo –. Alcune scelte, come quella del pagamento dei biglietti, ci hanno consentito non solo di migliorare il livello degli eventi, ma anche di creare risorse da destinare alla beneficenza. Il mondo non cambia con le parole ma con l’esempio”. Oltre al sindaco erano presenti il direttore artisico della Perdonanza, il Maestro e direttore d’orchestra Leonardo De Amicis e il vice sindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele.
Ed è proprio l’esempio di Renato Zero ad aver segnato in modo profondo questo cammino. L’artista romano, infatti, negli anni ha rinunciato ai propri cachet destinandoli a progetti solidali indicati direttamente da lui. Un gesto silenzioso ma concreto, che racconta il rapporto autentico costruito con L’Aquila nel tempo. Il legame tra Renato Zero e la città nasce nel periodo successivo al terremoto del 2009 e si è consolidato attraverso iniziative benefiche, concerti e momenti di vicinanza alla comunità aquilana. Un rapporto umano prima ancora che artistico. “Questa città ce l’ho nel cuore“, ha raccontato Zero intervenendo in collegamento. “L’Aquila mi ha dato lo spunto per affrontare certi temi, per cercare di rimarginare ferite. Non ci siamo impegnati per i soldi, ma per creare strumenti e opportunità da offrire a problematiche troppo spesso dimenticate”.
Le interviste
Parole che spiegano il senso profondo di una collaborazione che va oltre il palcoscenico. La Perdonanza, nel segno del messaggio di Papa Celestino V, è diventata così anche un’occasione per restituire qualcosa a chi ha bisogno. Tra i progetti sostenuti negli anni ci sono stati contributi alle scuole a indirizzo musicale dell’Aquila per l’acquisto di strumenti, al Conservatorio, aiuti alle associazioni cittadine, sostegno alle monache benedettine, iniziative per l’Ucraina, interventi culturali e sociali rivolti ai giovani e alle famiglie.

Particolarmente significativo il sostegno al mondo dell’infanzia e della sanità pediatrica, tema da sempre caro a Renato Zero. Nel 2021 parte dei fondi raccolti durante la Perdonanza fu destinata all’Istituto Gaslini di Genova, circa 35 mila euro andarono al reparto di nefrologia pediatrica per l’acquisto di attrezzature mediche e strumenti dedicati ai bambini ricoverati. Nel 2025 altri 40 mila euro sono stati destinati alla Fondazione dell’Ospedale Meyer. Una sensibilità che accompagna da sempre il percorso umano dell’artista. Nel corso della sua carriera Renato Zero ha sostenuto ospedali pediatrici, raccolte fondi e campagne solidali accanto a realtà come UNICEF, Bambino Gesù e numerose associazioni impegnate nella tutela dell’infanzia. “Mi piace spendere il mio tempo per gli altri, fuori e sopra il palco”, ha detto l’artista, ricordando anche un episodio personale che ha segnato la sua vita, “Se non fosse stato per un frate che mi donò il sangue quando ero bambino oggi non potrei essere qui a prodigarmi per gli altri“.
Anche il direttore artistico della Perdonanza, il Maestro Leonardo De Amicis ha sottolineato il valore di questo percorso, “Volevamo ristabilire un rapporto vero con la città, rispettando la storia, il messaggio di Celestino e la gente. Renato Zero ha sempre amato L’Aquila, prima e dopo il terremoto. La sua presenza rappresenta un esempio straordinario di vicinanza autentica”.





