Elezioni a Fagnano Alto, Francesco D’Amore corre per il tris: “Da Comune fermo a modello di rinascita”
L’intervista a Francesco D’Amore, sindaco uscente di Fagnano Alto e ricandidato per la prossima tornata elettorale.
Elezioni comunali 2026, il sindaco Francesco D’Amore si ricandida per continuare il percorso virtuoso che ha portato alla rinascita di Fagnano Alto.
Francesco D’Amore, sindaco uscente di Fagnano Alto, alla terza candidatura: “Undici anni fa, all’insediamento, eravamo uno dei quattro Comuni in cui la ricostruzione non era ancora partita. Adesso siamo a 57 aggregati, molti dei quali riconsegnati, per un impegno di spesa di 85 milioni e circa 570mila euro. Da subito abbiamo avviato una riflessione che andasse oltre la sola ricostruzione materiale, con una visione di futuro ben precisa, lavorando insieme agli altri sindaci anche per la ricostruzione sociale ed economica e portando avanti una ricetta ben precisa per invertire la tendenza allo spopolamento, comune a tutti i centri delle aree interne. La nostra ricetta si basa su due punti fondamentali: mantenere e potenziare servizi ed economia.
Tanto è stato fatto in questi anni, “dai lavori pubblici alla riqualificazione di strade e infrastrutture aggregative, come quella di San Sebastiano, con tanti eventi, circa 150, per lo sviluppo sociale del paese. Sempre nell’ottica di favorire l’aggregazione sociale, abbiamo rifatto il campetto da calcetto, sei aree giochi, una palestra all’aperto e stiamo riqualificando il bocciodromo”. Sul fronte infrastrutture, “abbiamo dotato di fibra ottica alcune aree, rifatto l’impianto fognario comunale e riqualificata la rete energetica; lavori anche al cimitero e per la viabilità, con i dossi per attraversamento anche per persone con disabilità a Pedicciano. Stiamo finendo i lavori per la videosorveglianza, con un importante progetto che ci ha visto capofila con 12 Comuni del territorio”. E poi gli altri servizi, con “il progetto Polis che ha portato anche il primo ATM e la possibilità di fare il passaporto in ufficio postale, i progetti di facilitazione digitale per gli anziani. Dopo 5 anni abbiamo riportato a Fagnano il medico di base e siamo riusciti a tenere aperto il dispensario per le medicine”.
Per quanto riguarda lo sviluppo economico, “tanta attenzione all’agricoltura – sottolinea Francesco D’Amore – e alle criticità legate alla fauna selvatica e alle mancate certificazioni, e anche al turismo, per il quale stiamo lavorando per mettere in rete le strutture ricettive del territorio. Solo nel nostro comune ne sono nate otto, un’altra azienda agricola, un’altra di allevamento e un laboratorio di tartufi, marmellate, liquori e prodotti del territorio, tutto a km zero. Il paese sta rinascendo, con tanti investimenti”.
Nel frattempo Fagnano è entrato nei Borghi del respiro e ha sviluppato una bella rete sentieristica, con cammini e ciclovie. Tutte progettualità in sinergia con i comuni del territorio e con la spinta propulsiva del Parco Sirente Velino, di cui il sindaco D’Amore è presidente.
Per il futuro, “occorre portare a termine i progetti avviati, con i lavori per le mura di Castello, il ponte romano di Campana e l’invaso antincendio di cui si doterà il Comune entro il 2031. Insieme agli altri sindaci dovremmo portare avanti anche la sfida dei sottoservizi e quella per una fibra ottica più capillare. Bisognerà sbloccare la ricostruzione delle chiese e velocizzare la ricostruzione pubblica”.
Insomma, tanto lavoro fatto e altro ancora da fare, ma intanto “abbiamo ridato un ruolo politico centrale all’amministrazione di Fagnano, come dimostrano i numerosi incarichi che mi sono stati affidati, dalla presidenza del Parco Sirente Velino all’elezione all’Anci nazionale, in cui faccio parte della commissione Sicurezza e turismo e in ambito di Anci provinciale di quella più importante dell’emergenza sanitaria”.
Un percorso che D’Amore vuole continuare, con l’obiettivo di invertire la tendenza allo spopolamento. Un obiettivo che non è più un miraggio: “Recentemente abbiamo acquisito 10 nuove residenze, che sono residenze ‘vere’, non fittizie, né legate a sporadici progetti. Significa che possiamo farcela, ma dobbiamo mettere i cittadini nelle condizioni di poter scegliere. E questo lo possono fare se ci sono servizi, infrastrutture che accorcino le distanze con i centri più grandi e sviluppo economico sostenibile”.
Con l’occasione, il sindaco D’Amore ringrazia “tutta la squadra che ha lavorato con me, insieme ai dipendenti comunali, per l’impegno speso in questi anni”.



