Maxi rissa e accoltellamento alla fermata del bus, scattano i Daspo
Il Questore dell’Aquila firma i provvedimenti dopo la maxi rissa culminata con l’accoltellamento di un giovane e un polmone perforato
Sono ben 12 i Daspo emessi dal Questore dell’Aquila sulla maxi rissa, con accoltellamento di un giovane, a una fermata bus della città.
C’è un 16enne, di nazionalità macedone, accusato di tentato omicidio per la coltellata con cui ha colpito un coetaneo egiziano e ora sono arrivati 12 Daspo dal Questore dell’Aquilanei confronti di alcuni dei soggetti coinvolti nella maxi rissa che si è verificata alla fermata bus di un centro commerciale, in zona ovest, e che poi è proseguita all’esterno della Casa famiglia di Murata Gigotti.
I fatti violenti sono accaduti lo scorso 16 aprile. Un giovane era finito in ospedale con una ferita che gli era costata un polmone perforato. Il ferito era stato colpito con un coltello da un coetaneo di origine macedone, sul quale pende l’accusa di tentato omicidio.
Quella che, almeno inizialmente, era sembrata solo una lite avvenuta per futili motivi tra gruppi di giovani – nata a bordo di un autobus – è subito degenerata, portando all’intervento delle forze dell’ordine.
Per ricostruire l’accaduto, in realtà, sono state visionate le imagini della videosorveglianza: grazie a queste gli investigatori hanno cercato di ricostruire sia i momenti precedenti che quelli successivi alla violenta aggressione che, stando a quanto emerso, era stata preparata dal gruppo degli assalitori, formato da giovani macedoni e albanesi.
Loro, oltre ad aver preparato diverse armi – poi usate nella rissa – avevano anche a disposizione un’auto con cui hanno raggiunto l’altro gruppo della contesa, costituito da tutti giovani nordafricani, a Murata Gigotti: qui a scongiurare il peggio è stato proprio l’intervento di operatori, degli stessi ragazzi della Casa famiglia e delle forze dell’ordine, che sono riuscite a intercettare i fuggitivi.





