L’ Università di Teramo accoglie uno studente palestinese
L’Università degli Studi di Teramo ha accolto ufficialmente Osama Mansour, studente palestinese proveniente dalla Striscia di Gaza
Il Rettore Christian Corsi ha ricevuto all’Ateneo teramano il giovane studente palestinese proveniente dalla Striscia di Gaza: frequenterà il corso di laurea in Biotecnologie grazie a una borsa di studio finanziata dall’Università
L’Università degli Studi di Teramo ha accolto ufficialmente Osama Mansour, studente palestinese proveniente dalla Striscia di Gaza, arrivato in Italia al termine di un lungo percorso diplomatico e umanitario che gli consentirà di proseguire gli studi universitari interrotti dalla guerra. Il giovane è stato ricevuto dal Magnifico Rettore Christian Corsi, dopo essere atterrato ieri pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino con un volo speciale messo a disposizione dal Ministero degli Esteri. In serata ha raggiunto la città di Teramo, dove inizierà il suo nuovo percorso accademico.
Osama Mansour aveva presentato nello scorso agosto domanda di iscrizione al corso di laurea in Biotecnologie in lingua inglese dell’Ateneo teramano. La sua situazione era stata segnalata dalla professoressa Isa Fusaro, referente dell’International Welcome Office. A seguito dell’istanza, il Rettore Christian Corsi ha proposto al Senato Accademico l’assegnazione di una borsa di studio del valore di 12 mila euro, approvata e finanziata interamente con fondi propri dell’Università. Prima dello scoppio del conflitto nella Striscia di Gaza, Osama Mansour frequentava il terzo anno di Medicina presso la Al-Azhar University, distinguendosi per gli ottimi risultati accademici. Nonostante i gravi lutti subiti durante la guerra, ha scelto di proseguire il proprio percorso formativo trasferendosi in Italia.
“Accogliamo con grande emozione Osama nella nostra comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Christian Corsi – che si conferma promotrice di pace e di accoglienza. Difendere il diritto allo studio di chi ha subito la violenza della guerra significa rafforzare il ruolo dell’Università come presidio di solidarietà internazionale, formazione e inclusione.” Il Rettore ha inoltre sottolineato come l’internazionalizzazione e l’inclusione rappresentino due pilastri della strategia dell’Ateneo: “La cultura e l’istruzione sono strumenti fondamentali per costruire pace. Siamo certi che Osama troverà all’Università di Teramo e nella città tutta il sostegno necessario per proseguire i suoi studi e la sua vita.”




