Carcere di Lanciano, violato il contratto collettivo di polizia penitenziaria: la conferma in Appello
Polizia penitenziaria, la Corte d’Appello conferma la decisione del Giudice del Lavoro di Lanciano.
LANCIANO – Doppia vittoria della UIL FP Polizia Penitenziaria, confermata in Appello l’illegittimità della condotta dell’Amministrazione per l’imposizione di turni eccedenti le sei ore giornaliere.
La UIL FP Polizia Penitenziaria Abruzzo esprime soddisfazione per la vittoria ottenuta nella vertenza sulla Casa Circondariale di Lanciano, già riconosciuta in primo grado dal Giudice del Lavoro e ora confermata dalla Corte d’Appello di L’Aquila. “La decisione – scrive Ruggero Di Giovani, segretario regionale UILFP Polizia Penitenziaria Abruzzo – rafforza la linea sostenuta dal sindacato contro modifiche unilaterali dell’organizzazione del lavoro, turnazioni difformi dagli accordi vigenti e ricorso illegittimo al lavoro straordinario programmato. Già nel provvedimento del 3 dicembre 2024 il Giudice del Lavoro di Lanciano aveva riconosciuto la condotta antisindacale dell’Amministrazione. La Corte d’Appello con sentenza n°136/2026 del 7.5.2026 ha poi ribadito che l’imposizione di turni eccedenti le sei ore giornaliere, in assenza di accordo sindacale, costituisce una plateale violazione della disciplina contrattuale collettiva applicabile al personale di Polizia Penitenziaria”.
Di Giovanni, sottolinea che “la doppia pronuncia conferma la fondatezza delle denunce avanzate dal sindacato e riafferma un principio chiaro: i diritti del personale e le prerogative sindacali non possono essere compressi da scelte unilaterali dell’Amministrazione. Un ringraziamento va all’Avvocato Paolo Valentino Sisti del Foro di Lanciano, che ha seguito la vertenza con competenza e determinazione, contribuendo in modo decisivo al risultato ottenuto. La vittoria giudiziaria si inserisce però in un quadro regionale sempre più critico sul piano degli organici. I dati aggiornati al 11 aprile 2026 evidenziano scoperture rilevanti nei reparti degli istituti abruzzesi: Avezzano -17,95%, Chieti -3,75%, L’Aquila -22,29%, Lanciano -17,22%, Pescara -21,69%, Sulmona -12,55%, Teramo -23,79% e Vasto -28,42%. Perfino con le nuove assegnazioni legate all’ultimo corso, il 186°, il quadro resta desolante e profondamente disfunzionale. Il problema, infatti, non riguarda solo l’insufficienza degli incrementi, ma anche piante organiche definite dall’Amministrazione in modo difforme dalle reali necessità operative degli istituti penitenziari abruzzesi, come dimostrano le pesanti scoperture ancora oggi registrate nei reparti; la regione Abruzzo anche dopo l’arrivo dei rinforzi vedrà 148 unità mancanti, pari a una carenza prossima al 15% rispetto alla forza prevista complessiva di 1.149 unità. Particolarmente significativa è la situazione di Sulmona, dove alla scopertura del 13%, calcolata esclusivamente sul vecchio istituto, si aggiunge l’apertura del nuovo padiglione con oltre 200 detenuti in più, mentre il personale in servizio non è sufficiente nemmeno a coprire adeguatamente il precedente assetto”
Per la UIL FP Polizia Penitenziaria Abruzzo servono interventi strutturali, non misure tampone. Occorre un piano straordinario di rafforzamento degli organici per garantire sicurezza, legalità, condizioni di lavoro dignitose e piena funzionalità del sistema penitenziario abruzzese.



