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Morte Marco Rocchini, due indagati per l’incidente sul lavoro a Bazzano

Due indagati per omicidio colposo nell’inchiesta della Procura dell’Aquila per la morte di Marco Rocchini, il 47enne che ha perso la vita nell’incidente sul lavoro a Bazzano

Sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Marco Rocchini a Bazzano, la Procura dell’Aquila iscrive due persone nel registro degli indagati e dispone accertamenti tecnici

La Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un’inchiesta sulla morte di Marco Rocchini, l’operaio di 48 anni deceduto due giorni fa in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda di Bazzano, specializzata nella lavorazione dell’alluminio. Il sostituto procuratore Guido Cocco ha notificato due avvisi di garanzia per omicidio colposo per due soggetti. Si tratta di un atto definito “tecnico”, necessario per consentire lo svolgimento di accertamenti irripetibili alla presenza dei consulenti e dei legali delle parti coinvolte.

Secondo quanto riportato sul quotidiano Il Centro, l’uomo, dipendente e socio al 20% della società, sarebbe rimasto schiacciato contro una bobina di alluminio del peso di diversi quintali, dopo essere stato travolto dal muletto che stava utilizzando poco prima. La Procura ha già nominato due consulenti: l’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, incaricato dell’autopsia prevista per questa mattina alle 10, e il geometra Cristiano Ruggeri, che dovrà effettuare verifiche tecniche sul mezzo e sullo stato dei luoghi. Gli accertamenti puntano a chiarire eventuali anomalie del macchinario e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Si tratta di verifiche urgenti, considerate irripetibili, per evitare possibili alterazioni dello scenario dell’incidente. Solo dopo l’esito dell’autopsia e il nulla osta della magistratura sarà possibile fissare i funerali.

L’ipotesi è che l’uomo sia stato colpito alle spalle dal muletto, che si sarebbe messo in movimento autonomamente per cause ancora da accertare, schiacciandolo contro il carico. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro dai carabinieri insieme al mezzo coinvolto. La vittima viveva a Pile, in contrada Cavalli. Lascia la moglie e una figlia. Sulla tragedia è intervenuta anche l’Ugl Abruzzo. Il segretario regionale Carlo Pentola ha espresso il suo cordoglio.