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Autismo, negata esenzione bollo a invalido 100%

Negata esenzione bollo a Pescara nonostante invalidità 100% e Legge 104: Autismo Abruzzo denuncia rigidità burocratiche

A Pescara negata l’esenzione bollo a un ragazzo con autismo grave nonostante invalidità al 100%, indennità di accompagnamento e riconoscimento ai sensi della Legge 104/1992

Autismo. La decisione della Regione Abruzzo si basa su un elemento formale: nel verbale rilasciato dallINPSnon compare la dicitura “ridotte capacità motorie”, requisito previsto dall’articolo 4 del DL 5/2012 per accedere all’agevolazione fiscale.

La vicenda che ha suscitato indignazione e riacceso il dibattito sui diritti delle persone con disabilità e sulle rigidità burocratiche del sistema. Per Luca, ragazzo autistico con gravissime compromissioni nella comunicazione, nella socializzazione e nelle autonomie personali, non sono bastati nemmeno un decreto di omologa del Tribunale di Pescara, che già nel 2018 aveva riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento, né il successivo verbale INPS del 2019 che certifica una condizione di handicap grave.

Il punto critico sollevato dalla famiglia e dall’associazioneAutismo Abruzzo riguarda l’interpretazione restrittiva del concetto di mobilità. Secondo la normativa applicata, l’assenza di una limitazione fisica alla deambulazione escluderebbe automaticamente l’accesso al beneficio. Tuttavia, nel caso dell’autismo severo, la questione va ben oltre la capacità di camminare: una persona può avere piena funzionalità motoria ma non essere in grado di muoversi in sicurezza senza supervisione costante, rischiando di esporsi a pericoli, disorientamento o comportamenti imprevedibili.

La vicenda mette in luce un problema più ampio, quello di una burocrazia percepita come distante dalla realtà quotidiana delle famiglie, dove formule standardizzate inserite nei verbali possono trasformarsi in ostacoli insormontabili per l’accesso ai diritti. Nonostante i tentativi di interlocuzione con i referenti regionali e dell’INPS, alla famiglia sarebbe stata prospettata come unica soluzione una nuova domanda di aggravamento, una richiesta che appare paradossale alla luce di un quadro clinico già riconosciuto come gravissimo.

Per Autismo Abruzzo è necessario un cambio di approccio: il riconoscimento automatico della ridotta capacità di deambulazione per le persone con autismo grave e indennità di accompagnamento, oltre a una maggiore formazione delle commissioni mediche sulla complessità di questa condizione. L’associazione ha annunciato l’invio di un’istanza urgente alla Regione per la revisione del provvedimento, ritenendo che la documentazione già esistente – tra cui l’omologa del Tribunale e il riconoscimento della gravità – sia pienamente sufficiente per ottenere l’agevolazione.