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Il centro dell’Aquila nel nuovo videoclip di Lorenzo Dipas: La vita cos’è

Il centro storico dell’Aquila nell’ultimo videoclip di Lorenzo Dipas.

“La vita cos’è?”: Lorenzo Dipas trasforma il centro dell’Aquila in un set cinematografico surreale per il suo nuovo singolo. In piena stagione da Capitale Italiana della Cultura,  il cantautore teramano (ma aquilano d’adozione) presenta un brano tra ironia e teatro, ispirato ai grandi maestri degli anni ’70.

Una sedia blu piazzata in mezzo al Corso Vittorio Emanuele II, un finto set cinematografico davanti allo storico Bar Ariston e una domanda che ci riguarda tutti: “La vita cos’è?”. Esce oggi il nuovo videoclip di Lorenzo Dipas, un’opera che trasforma il cuore del centro storico aquilano in un una commedia musicale urbana, fatta da artisti del territorio, con lo sguardo di chi la città la vive ogni giorno per raccontare, con leggerezza e un pizzico di amaro disincanto, l’imprevedibilità dell’esistenza.

IL VIDEOCLIP: QUANDO IL FALLIMENTO DIVENTA ARTE: L’idea dietro il video, prodotto da Climax Studio e realizzato dai registi aquilani Stefano Ianni e Massimo Molinari, nasce da un paradosso creativo: l’impossibilità di trovare l’idea giusta per un video e la decisione di filmare proprio quel “fallimento”. Il risultato è una commedia musicale urbana dove una troupe surreale (un regista spazientito, truccatrici e costumisti) cerca di gestire il caos tra i passanti reali del centro storico. La sedia blu, che tornerà nei futuri lavori dell’artista, diventa il simbolo del “trovare il proprio posto nel mondo” in un contesto che non sempre funziona come avevamo immaginato, ma che merita comunque un ballo liberatorio finale.

IL BRANO, TRA FILOSOFIA DA BAR E SONORITÀ ALLA DALLA: “La vita cos’è?” guarda con decisione al cantautorato italiano degli anni Settanta. Con un andamento shuffle trascinante, il brano richiama le atmosfere di Lucio Dalla, Rino Gaetano ed Edoardo Bennato. Il testo scava nelle riflessioni popolari, quelle “frasi da bar” ruvide e poetiche capaci di restare addosso: la vita paragonata a una sigaretta o a una serie di immagini fugaci. “Non cerco una definizione definitiva,” dichiara Lorenzo Dipas. “Il cuore del brano è nel finale: dopo tante domande filosofiche, ci rendiamo conto che la cosa più umana è sedersi insieme, bere un liquore e smettere di pensarci troppo. La vita magari non la capiamo, ma possiamo ballarci sopra.”

L’ARTISTA, L’ANIMA NOIR DI UN INGEGNERE CANTAUTORE: Lorenzo Di Pasquale, in arte Lorenzo Dipas, è un artista teramano trasferitosi all’Aquila nel 2009. Dopo la laurea in ingegneria e il disco d’esordio “Gli Ultimi” (2019), ha intrapreso un percorso che fonde musica e fumetto. Il suo ultimo album, “Art Café”, è un tributo noir alla provincia, popolato da personaggi “falettiani” che si muovono tra i vicoli della città. Recentemente selezionato per il Premio Fabrizio De André e il Premio Tenco (Tenco Ascolta), Dipas si conferma una delle voci più interessanti e originali del territorio.

CREDITI E PRODUZIONE: Scritto e musicato da Lorenzo Dipas, il brano è prodotto insieme a Luigi Tarquini (Etrusko) e distribuito da Alti Records. Hanno collaborato Simone Mazza (trombe) e Marco Fiorenza (batteria), con il mastering di Niccolò Caldini.