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Abruzzo, crescono gli incidenti casa-lavoro

Cresce l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro: in Abruzzo 12mila infortuni nel 2025 e +34,5% di incidenti in itinere nel 2026.

In Abruzzo oltre 12mila infortuni nel 2025 mentre crescono gli incidenti in itinere nel 2026: dati e criticità sulla sicurezza sul lavoro.

In Italia la sicurezza sul lavoro continua a fare i conti con numeri pesanti: oltre mille morti l’anno, una media di tre al giorno. A questi si aggiungono migliaia di infortuni, spesso con conseguenze permanenti, e decine di migliaia di malattie professionali denunciate all’INAIL, molte delle quali sfociano in condizioni invalidanti o, nei casi più gravi, nella morte. Questi dati evidenziano un problema strutturale ancora lontano dall’essere risolto. Ed ogni Primo Maggio il tema assume un peso ancora maggiore.

In Abruzzo, tra settembre e ottobre 2025 si è parlato di “autunno nero”: in appena tre settimane si sono verificati sei incidenti mortali sul lavoro. Dall’operaio morto in un cantiere a Vittorito al lavoratore schiacciato da una balla di juta: episodi che hanno riportato al centro la fragilità di chi lavora nei settori più esposti. La provincia dell’Aquila è stata la più colpita, con sette vittime in più rispetto all’anno precedente. Una situazione che ha spinto il Prefetto Giancarlo Di Vincenzo a convocare degli incontri con INAIL e parti sociali.

I dati del 2025 e le prime indicazioni del 2026, presentati al convegno della CISL Abruzzo Molise di Chieti, restituiscono un quadro complesso. Le denunce di infortunio nel 2025 sono state 12.033, in aumento rispetto all’anno precedente. Mentre i decessi sono leggermente diminuiti (da 23 a 19), ma resta alta la preoccupazione: nei primi mesi del 2026 gli incidenti in itinere sono cresciuti del 34,5%, molto più della media nazionale. Edilizia e manifatturiero restano i settori più a rischio per tutte le fasce d’età: tra le vittime ci sono soprattutto ragazzi poco più che ventenni e lavoratori molto anziani.

CGIL, CISL e UIL hanno scelto di dedicare il Primo Maggio 2026 al tema del “lavoro dignitoso”, riportando al centro non solo la quantità ma soprattutto la qualità dell’occupazione. Una delegazione della CISL Abruzzo Molise, guidata dal segretario generale Giovanni Notaro, sarà a Marghera per la manifestazione nazionale, insieme a lavoratori, delegati e pensionati del territorio.

Si chiedono interventi concreti per contrastare un mercato del lavoro sempre più segnato da precarietà, bassi salari e scarsa sicurezza. I dati ISTAT confermano che in Abruzzo cresce l’occupazione, soprattutto nei servizi e nell’edilizia, mentre l’industria rallenta; cala la disoccupazione, ma con alcune criticità, come nel caso della provincia di Chieti, dove si registra un aumento delle persone in cerca di lavoro.

Il punto, però, resta la qualità del lavoro. Oggi trovare un impiego non significa, spesso, avere certezze, soprattutto in termini di stabilità, sicurezza o una retribuzione adeguata. Le difficoltà colpiscono soprattutto i giovani e le donne, spesso intrappolati in lavori precari o tirocini non retribuiti. Nel caso delle donne pesa ancora la mancanza di servizi di supporto adeguati, come gli asili nido, mentre per i giovani resta il problema di prospettive concrete di stabilizzazione.

Sicurezza sul lavoro