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Abusi sessuali e revenge porn su 12enne di Sulmona, chiesto maxi risarcimento

Violenza e ricatti su una 12enne, chiesti 200mila euro di danni: a giugno la decisione sul maggiorenne imputato

200mila euro di risarcimento. È questa la cifra richiesta dalla famiglia della 12enne vittima di violenze e ricatti a Sulmona: la sentenza sul maggiorenne coinvolto è attesa per il 16 giugno.

Nei confronti del 18enne imputati nel procedimento per abusi e ricatti ai danni di una 12enne di Sulmona, i familiari hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni pari a 200mila euro tramite l’avvocato Maria Grazia Lepore.Nel processo sono imputati tre giovani, due dei quali minorenni all’epoca dei fatti e già condannati con rito abbreviato. A metà giugno, invece, arriverà la sentenza per il ragazzo maggiorenne.

Intanto, il giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, ha disposto l’acquisizione del fascicolo riguardante la curatela del giovane imputato, così da approfondire il percorso personale del giovane prima di stabilire la sentenza.
Il 16 giugno – come riporta Il Centro – il giudice dovrà pronunciarsi anche sulla richiesta di risarcimento chiesto dai genitori della 12enne.

Ricordiamo che i fatti sono relativi al 2025, precisamente ai mesi che vanno da aprile a giugno. Le indagini sono partite dal momento in cui la vittima ha segnalato gli abusi al numero di emergenza 114. Il sequestro dei dispostivi elettronici disposto durante le indagini ha permesso, inoltre, di recuperare materiale video e conversazioni giudicati importanti nell’ambito del procedimento giudiziario. Il primo approccio tra la 12enne e uno dei minori, il 14enne, era avvenuto nel parcheggio di Santa Chiara. Dal momento in cui il ragazzino aveva riferito tutto al maggiorenne e un altro giovane di 17 anni, era iniziato l’incubo: con la 12enne costretta a subire abusi e ad essere ripresa. Ad agosto 2025 la 12enne si accorge di essere finita in rete, poiché uno dei video era stato condiviso su un gruppo Whatsapp. A quel punto la vittima ha chiesto aiuto.

I tre giovani sono stati arrestati il 24 ottobre. Il ragazzo maggiorenne, l’unico per il quale il processo è tuttora aperto, è accusato di violenza sessuale aggravata in concorso, atti sessuali con minorenne, produzione di materiale pedopornografico e atti persecutori.

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