Lupi uccisi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, il Ministero ordina task force di controlli
Strage di lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, si segue la pista del veleno: rafforzati i controlli
Fa discutere la strage di lupi nel Parco nazionale d’Abruzzo, probabilmente morti a causa di esche avvelenate. Continua la ricerca dei responsabili: il Ministro Pichetto Fratin annuncia task force di controlli.
“Giudico orrenda e grave l’uccisione di 18 esemplari di lupi e di altri animali selvatici nel Parco Nazionale
d’Abruzzo.Ho chiesto al Comando unità forestali, ambientali eagroalimentari di accentuare i controlli sul territorio al finedi individuare nel più breve tempo possibile i responsabilidell’accaduto” – Lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ieri, 23 aprile, aggiungendo – Il ministero dell’Ambiente è particolarmente attento esensibile alla protezione e alla tutela di una specie animalecosì importante ai fini dell’equilibrio del nostro ecosistema.
Manterremo alta l’attenzione per impedire che queste ignobiliazioni non vanifichino gli sforzi condotti affinché lapopolazione questa preziosa specie raggiungesse un numero taleda consentirne il passaggio da specialmente protetta aprotetta”.
La posizione dell’Ispra
Sulla vicenda dell’uccisione degli esemplari di lupo nel Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise – probabilmente per avvelenamento – anche l’Ispra esprime la più ferma e netta condanna.
“Si tratta di un gesto gravissimo – si legge in una nota -, che colpisce unaspecie simbolo della biodiversità italiana e mette indiscussione gli importanti risultati raggiunti negli ultimidecenni in termini di tutela e conservazione. In attesa dellaconferma ufficiale sulla modalità utilizzata per l’uccisionedegli animali, Ispra ribadisce che la diffusione di escheavvelenate rappresenta un rischio concreto per altre specieselvatiche protette, per la fauna selvatica in generale e pergli animali domestici, oltre che per la pubblica sicurezza”.
“È necessario isolare con determinazione comportamentiillegali e irresponsabili – conclude l’istituto -, così come
ogni forma di istigazione e radicalizzazione del confronto, suisocial e nei territori, che rischia di compromettere un dialogo
serio e costruttivo e di vanificare gli sforzi di gestioneresponsabile della fauna selvatica. La questione investedirettamente la salute degli ecosistemi e la qualitàdell’ambiente, e richiede un approccio integrato fondato suresponsabilità condivise, conoscenza scientifica e rispettodelle regole”.
“Quanto accaduto – le parole della presidente Maria Alessandra Gallone– è intollerabile e va condannato senzaesitazioni. Non possiamo consentire scorciatoie illegali chemettono a rischio non solo una specie protetta, ma l’equilibriostesso dei nostri ecosistemi e la sicurezza dei territori”.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo
“Desidero ringraziare il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per le parole di ferma condanna espresse in merito a quanto accaduto nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e per l’attenzione immediatamente manifestata attraverso il rafforzamento dei controlli da parte del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari”, il commento dell’Ente.
“In un momento di così straordinaria gravità, la vicinanza delle Istituzioni nazionali rappresenta un segnale importante.
Il Parco continua a operare in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Sulmona e con il CUFAA, affinché si arrivi rapidamente all’accertamento delle cause di morte degli animali rinvenuti e all’individuazione dei responsabili“.






