Ovindoli, con l’elisuperficie soccorsi più rapidi per l’Altopiano delle Rocche
Inaugurata ad Ovindoli l’elisuperficie, per ottimizzare i soccorsi nell’Altopiano delle Rocche: si aggiunge al servizio notturno di ambulanze partito nei mesi scorsi.
Non solo Ovindoli. L’elisuperficie inaugurata ieri, 21 aprile, sarà al servizio dell’intero Altopiano delle Rocche, che va ricompreso in quelle aree interne spesso più svantaggiate dal punto di vista dei soccorsi. Gli ospedali sono infatti ad almeno quaranta minuti di auto.
Un taglio del nastro che ha l’obiettivo di garantire soccorsi più tempestivi, che possono fare la differenza. La piazzola dell’elisuperficie, situata in un luogo accessibile, centrale e vicina agli impianti da sci, fa parte del più ampio progetto sanitario dell’Altopiano delle Rocche. Il primo step ha riguardato infatti l’istituzione del servizio di ambulanze notturne h12, in aggiunta a quello diurno. Dopo il taglio del nastro è stata deposta anche una targa in memoria di Domenico Angelosante, cittadino di Ovindoli scomparso da poco, il cui impegno ha accompagnato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’elisuperficie.
In tanti hanno assistito alla cerimonia di inaugurazione dell’elisuperficie per l’atterraggio degli elicotteri di soccorso. Diverse autorità e forze dell’ordine presenti. Si tratta di un’infrastruttura che l’amministrazione Comunale di Ovindoli aveva in programma da tempo, in base ad un progetto approvato, poi rimodulato ed inserito nel progetto sanitario che riguarda l’intero Altopiano delle Rocche. Ad aprire la cerimonia e compiere il primo atterraggio ufficiale sulla nuova piazzola è stato l’elicottero della Guardia di Finanza, seguito poi da quello dei Vigili del Fuoco di Pescara.
“Non si tratta di un’elisuperficie fine a sé stessa. In realtà fa parte di un progetto più importante, che mi ha visto coinvolto subito dopo il mio insediamento. Mi sono insediato a settembre e sono stato coinvolto dal Prof. Marinangeli ad ottobre/novembre. Chiamammo i tre sindaci per un lavoro sinergico che oggi sta facendo davvero la differenza”, ha dichiarato Paolo Costanzi, Direttore Generale ASL1.



“Si tratta di un progetto pilota che potrà essere replicato anche in altre aree della provincia, ma anche delle altre ASL. Abbiamo coinvolto intorno a un tavolo Telespazio, Telecom, l’Ufficio per la Ricostruzione e vari player importanti per raggiungere l’unico scopo della tutela sanitaria di tutti i cittadini. Capita anche a me di venire a sciare qui ad Ovindoli e, quindi, sapere che c’è un servizio sanitario efficiente è davvero rassicurante”, ha concluso Costanzi.
Ha preso poi la parola il Responsabile Sanitario delle Emergenze, il Prof. Franco Marinangeli, descrivendo il più ampio progetto “Altopiano Sicuro”, nel quale rientra anche la piazzola di atterraggio inaugurata oggi. Ma non solo.
Del progetto fa parte anche la telemedicina, in un’ottica di contrasto allo spopolamento delle zone interne più svantaggiate, soprattutto se considerate dal punto di vista dei malati più complessi.
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“Si tratta di un momento molto importante. L’inizio del progetto vero e proprio risale a metà novembre. Ricordo la prima telefonata, con il Direttore Costanzi e i tre sindaci, in cui abbiamo deciso di dare inizio a questo insieme di opere. Poi, il 15 dicembre ci siamo incontrati ad Ovindoli per cercare la sede per l’h12 notturno e dopo quattro mesi siamo qui ad inaugurare questa elisuperficie: una piccolissima parte di un progetto che prevede anche la gestione dei pazienti a domicilio con i sistemi di telemedicina, quindi con sistemi di connessione in rete che avvicinano i pazienti più complessi alla sanità. Il fatto di sentirsi lontani da un ospedale non aiuta queste zone”, ha aggiunto Marinangeli, invitando anche i sindaci degli altri comuni alla realizzazione di una elisuperficie.
Il progetto “Altopiano Sicuro” prevede la partecipazione di diverse istituzioni ed è in questo contesto che il Dottor Marinangeli ha voluto lanciare un messaggio importante. “Se in sei mesi siamo riusciti ad attivare un progetto del genere, è stato proprio grazie alla sinergia tra le istituzioni e quindi tra le persone che le rappresentano. Le elisuperfici sembrano una presenza abbastanza banale, ma non è così, specialmente in caso di maxi emergenze, perché rappresentano punti di raccordo, di incontro, punti in cui vengono portati i malati che poi devono essere evacuati verso i vari centri di riferimento sanitari”, ha concluso.
“Abbiamo intrapreso questo progetto insieme ai sindaci dell’Altopiano delle Rocche e grazie alla direzione della Asl, a Paolo Costanzi, al Professor Franco Marinangeli, all’Assessore Verì. Si tratta del secondo step: qualche mese fa è partita anche l’ambulanza h12 notturna, dalle 20 alle 8 tutti i giorni dell’anno, che si aggiunge a quella diurna già presente e che è già stata utilizzata in questi mesi”, ha dichiarato il sindaco di Ovindoli, Angelo Ciminelli, in occasione dei saluti introduttivi.
Il sindaco ha voluto ricordare Domenico Angelosante, cittadino di Ovindoli, da poco scomparso e sempre attento ai bisogni della comunità. “Abbiamo deciso e proposto alla famiglia di Domenico Angelosante una targa in sua memoria perché ricordo con grande emozione quando con lui, che è stato anche Ufficiale dei carabinieri, parlammo del progetto dell’elisoccorso. Ne era entusiasta e ci raccontò la sua esperienza, fornendoci consigli preziosi sul luogo in cui collocare questa piazzola. Avevamo da poco aperto il cantiere. Per questo motivo, si tratta di un’opera che parte moralmente da lui e poi diventa nostra. La targa in sua memoria ha dunque la funzione di custodire il suo ricordo e fare in modo che il suo contributo continui a vivere ogni volta che questo spazio sarà utilizzato per salvare vite umane”, ha aggiunto Ciminelli.
La targa è stata poi svelata e benedetta alla presenza di Monsignor Santoro, Vescovo Emerito, e di Monsignor Bruno, parroco di Ovindoli. “Siamo di fronte ad una comunità in grado di dare un aiuto concreto all’amministrazione comunale. Da parte nostra stiamo investendo molto nelle aree interne, attraverso un’attenzione costante, per accorciare la distanza tra le aree più disagiate e lo Stato, principalmente per quanto riguarda la sanità, l’istruzione e la viabilità”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Aree Interne, Mario Quaglieri.
Infine l’intervento del presidente del CNSAS, Daniele Perilli, il quale ha evidenziato come la presenza di un eliporto in un paese come Ovindoli sia fondamentale per il soccorso e per la protezione civile in generale. Vuol dire velocizzare ulteriormente gli interventi di soccorso e, quindi, una maggiore possibilità di salvare vite umane.








