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Il workshop MAPS inaugura il progetto L’Aquila Città Territorio

L’Aquila Città Territorio: coinvolti i Comuni del cratere e cinque extra cratere per una rete culturale integrata

Un territorio che si pensa come sistema, una rete di luoghi che diventano racconto condiviso. È questo il senso del progetto L’Aquila Città Territorio, al centro del workshop di co-design territoriale che si è svolto questa mattina a Palazzo Margherita

Ha preso avvio questa mattina, nella sala conferenze di Palazzo Margherita, il percorso operativo del progetto “L’Aquila Città Territorio”, promosso dal Comune dell’Aquila e coordinato dall’USRC – Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere. Un’iniziativa che mette in relazione tutti i Comuni del cratere sismico aquilano, insieme a cinque realtà extra cratere, con l’obiettivo di costruire una visione integrata e condivisa del territorio.
L’incontro, inserito nel format “MAPS – Memorie, Arti, Paesaggi, Segni”, ha rappresentato il primo momento di confronto operativo attraverso un workshop di co-design territoriale, pensato per attivare un processo strutturato di ascolto, progettazione e sviluppo.

“Questo progetto parte da lontano e nasce da una visione che abbiamo costruito negli anni: descrivere una strategia sulla base della quale dare forma al percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non solo in città, ma anche nei comuni del cratere e in quelli fuori dal cratere confinanti”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Avevamo la possibilità di scegliere e abbiamo voluto che realtà come Collepietro, San Benedetto in Perillis, Calascio, Secinaro e Molina Aterno fossero coinvolte e connesse, proprio per rafforzare una visione larga e coerente del territorio. L’USRC raccoglie ogni giorno le esigenze dei sindaci ed è il luogo nel quale tutti noi abbiamo riposto, insieme all’USRA, una parte decisiva della speranza della ricostruzione: uffici che abbiamo voluto, reclamato e costruito come presidio del territorio. Oggi questo patrimonio va utilizzato anche per le prospettive future, mentre la ricostruzione progressivamente rallenta, trasformando questa esperienza in una leva di sviluppo territoriale e mantenendo viva la filosofia delle aree omogenee. Avremo altri progetti sulle imprese culturali e creative, già collaboriamo su Cantieri dell’immaginario e Perdonanza, e ci sarà un grande lavoro di animazione territoriale. Mi auguro che il lascito da Capitale italiana della Cultura sia proprio questo: uno spartiacque, un riferimento oltre il 2026, allargando sempre di più il coinvolgimento ai comuni della provincia e della regione”.
“La parola chiave di questo progetto è insieme: L’Aquila Città Territorio non è solo un’iniziativa, ma un’idea che punta a valorizzare il patrimonio e l’identità autentica delle nostre comunità attraverso progetti artistici capaci di attivare il territorio, ha aggiunto Raffaello Fico, titolare USRC. “Coinvolgiamo 61 comuni, di cui 56 del Cratere e 5 interclusi. La progettazione partecipata rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro, perché consente a ogni comunità di contribuire attivamente e di costruire un legame ancora più profondo tra le persone e i luoghi in cui vivono, dando vita a una rete culturale diffusa. Attraverso l’arte e la cultura puntiamo a una rigenerazione a base culturale che favorisca crescita e coesione sociale. Desidero ringraziare il sindaco Biondi per aver condiviso e sostenuto l’importanza di questo progetto, realizzato attraverso l’USRC, e la Struttura di Missione che ha reso possibile il finanziamento tramite RESTART e quindi la sua attuazione”.
“Oggi abbiamo l’opportunità di elevare le nostre ambizioni e di dare impulso a una politica innovativa che non si limita all’azione pubblica, ma abbraccia una visione culturale ben definita. Il nostro patrimonio culturale va oltre l’aspetto materiale; è un insieme di memorie e saperi che definiscono chi siamo. In questo contesto, il nostro progetto rappresenta un grande esempio per la comunità territoriale, poiché mette in relazione l’opera d’arte con il paesaggio circostante e le sue comunità. Questa sinergia non solo valorizza l’identità sociale, ma rafforza anche il senso di appartenenza al nostro territorio”, ha sottolineato il manager culturale Agostino Riitano.

Il progetto nasce da un’impostazione specifica: superare la frammentazione amministrativa e restituire al territorio una dimensione unitaria, riconoscibile come sistema culturale diffuso. Non un insieme di singole iniziative, ma una rete capace di valorizzare luoghi, identità e vocazioni locali all’interno di una strategia comune.
Come emerso nel corso dei lavori, negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi orientati in questa direzione, a partire dalla costruzione di nuove connessioni fisiche e culturali tra i territori, come i cammini che attraversano l’area del cratere. Il progetto “L’Aquila Città Territorio” si inserisce in questo solco come elemento di ulteriore sviluppo, con una forte caratterizzazione culturale e contemporanea.
Il percorso prevede una fase iniziale di accompagnamento e rafforzamento delle competenze dei Comuni coinvolti, che saranno chiamati a individuare luoghi significativi dal punto di vista culturale e identitario. A questi luoghi verranno associati artisti selezionati attraverso una open call, in un processo di dialogo che porterà alla realizzazione di opere di arte contemporanea diffuse sul territorio.

L’obiettivo è costruire un racconto culturale articolato e riconoscibile, capace di mettere in relazione la città dell’Aquila, che mantiene un ruolo centrale,  con una costellazione di “satelliti culturali” distribuiti nei diversi Comuni. Un sistema che punta a generare nuove forme di attrattività e a rafforzare l’identità complessiva dell’area, anche in vista dell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Ne hanno parlato, stamani, il sindaco del’Aquila, Pierluigi Biondi, il titolare dell’Usrc, Raffaello Fico, il manager culturale, Agostino Riitano e Amleto Picerno Ceraso, di Medaarch.

Il servizio