Dall’Aquila a Broadway, il ricordo del drammaturgo Mario Fratti
A tre anni dalla sua scomparsa, L’Aquila ricorda il grande drammaturgo Mario Fratti che conquistò Broadway.
L’Aquila ricorda Mario Fratti, drammaturgo aquilano di fama internazionale che conquistò Broadway.
Nel terzo anniversario della scomparsa di Mario Fratti, L’Aquila ricorda uno dei suoi figli più illustri, drammaturgo di fama internazionale e figura centrale del teatro del Novecento e contemporaneo. Fratti è stato una voce importante nel panorama culturale mondiale: autore di oltre novanta opere teatrali tradotte in ventuno lingue e rappresentate in più di seicento teatri nei cinque continenti, ha saputo tessere un filo tra la tradizione europea e la scena americana.
Formatosi tra L’Aquila e Venezia, laureato in Lingue e Letterature alla Ca’ Foscari, Fratti mosse i suoi primi passi come giornalista, poeta e autore teatrale. La sua scrittura si impose subito per la sua essenzialità e forza drammatica. Il primo riconoscimento arrivò con il dramma Il nastro (1959), premiato dalla RAI ma mai trasmesso per la crudezza del tema. La svolta arrivò nel 1962, quando al Festival dei Due Mondi di Spoleto il suo atto unico Suicidio colpisce Lee Strasberg, che lo invitò a New York.








