Logo
Maltempo in Abruzzo, colture a rischio nel Chietino

Maltempo e allagamenti in Abruzzo mettono in ginocchio le colture nel Chietino: l’allarme degli agricoltori.

Colture a rischio collasso a causa del maltempo in Abruzzo, l’allarme degli agricoltori del Chietino. Situazione sotto controllo nella Piana del Fucino.

Gli agricoltori si trovano ad affrontare una fase di grave emergenza a causa dellondata di maltempo che ha colpito duramente l’Abruzzo in questi giorni, in particolare nel Chietino. Piogge persistenti, temperature in calo e nevicate nelle aree interne hanno messo a dura prova le aziende agricole. Nel territorio del Chietino si registrano le situazioni più critiche: campi completamente allagati, terreni ormai saturi d’acqua e colture compromesse.
Le grandinate recenti avevano già arrecato danni rilevanti, aggravando un quadro che ora appare drammatico. A ciò si aggiungono le criticità idrogeologiche, con il fiume Treste esondato in più punti durante la scorsa settimana e numerose strade rese impraticabili, rendendo difficile anche lo svolgimento delle attività quotidiane.

La CIA Chieti Pescara è impegnata nel raccogliere le segnalazioni degli agricoltori, i quali raccontano di una situazione preoccupante, caratterizzata da danni che rischiano di compromettere l’intera annata produttiva. È stato anche attivato un sistema dedicato per la segnalazione dei danni, al fine di poter condurre una ricognizione rapida su tutto il territorio.

Nei giorni scorsi l’organizzazione aveva già incontrato i Prefetti di Chieti e Pescara per rappresentare le criticità del comparto agricolo e sollecitare interventi. Tra le colture più danneggiate vi sono vigneti e frutteti, oltre agli ortaggi primaverili e ai cereali.

Il presidente CIA Chieti Pescara, Domenico Bomba, sottolinea come il Chietino sia ad oggi uno dei territori più colpiti dal maltempo: “I campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole. Gli eventi estremi che si stanno susseguendo, tra grandinate, gelate, nevicate nelle zone interne e ora allagamenti diffusi, stanno creando una pressione insostenibile sulle imprese. In queste condizioni, molte aziende rischiano concretamente di chiudere.
È necessario avviare immediatamente la conta dei danni e attivare misure straordinarie e urgenti di sostegno
”.

Nonostante l’allerta meteo che ha colpito l’Abruzzo nei giorni scorsi, la situazione nella Piana del Fucino, invece, è rimasta fortunatamente rassicurante e priva di criticità rilevanti. Secondo quanto dichiarato da Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura L’Aquila, ai microfoni del Capoluogo, la perturbazione ha interessato marginalmente l’area della Marsica, concentrandosi con maggiore intensità sulla fascia costiera. Come ha sottolineato alla nostra redazione Lobene, “Nella Piana del Fucino la situazione è sotto controllo dopo il maltempo che ha interessato il territorio abruzzese. Problemi sui campi, al momento, non ci sono. L’abbassamento delle temperature potrebbe aver inciso un po’ nella crescita dei prodotti che sono sotto telo, ma sono tutti coperti e ciò permette di attutire l’impatto del freddo”.

Maltempo in Abruzzo, colture a rischio nel chietino

Le prime stime sui danni

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. “Con l’apertura del modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio”, segnala CIA.
Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane. Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.