Omicidio Crox, c’è un terzo minore indagato
Terzo minorenne sotto inchiesta per omissione di soccorso, archiviazione per gli altri presenti fuori dal parco.
Terzo minore indagato nel caso dell’omicidio Crox, il giovane ucciso al Parco Baden Powell in pieno giorno, a Pescara. Per gli altri giovanissimi che si trovavano all’esterno del Parco, invece, è stata chiesta l’archiviazione.
Indagato anche un minorenne, figlio di un carabiniere, con l’accusa di omissione di soccorso nell’ambito dell’omicidio di Crox. Fu il primo a raccontare dell’omicidio e a far ritrovare il corpo del giovane Christopher Thomas Luciani, ucciso per un piccolo debito di droga. L’indagine si colloca nel contesto di un filone di indagine che riguarda proprio i ragazzi rimasti fuori dal cancello del Parco Baden Powell, mentre andava in corso l’assassinio del 16enne.
Per tutti loto è stata disposta l’archiviazione, come riporta Il Centro, mentre il 17enne resta indagato, come hanno riferito i legali Italo Colaneri e Giancarlo Corsetti, difensori del minorenne già condannato in appello a 14 anni, individuato come colui che avrebbe inferto gli ultimi colpi a Crox. Anche lui figlio di un militare.
Per questo terzo ragazzo indagato, imbeve, si ipotizza l’omissione di soccorso:non intervenne, anzi uscì fuori dal Parco e raccontò cosa stava accadendo. Poi, abbandonata la zona, il gruppo si spostò in spiaggia, promettendo di mantenere riserbo su quanto accaduto. Poco dopo il giovane raccontò tutto al padre e a suo fratello.
Intanto, per quanto riguarda il filone d’indagine principale, giunto al secondo grado di giudizio, ricordiamo che c’è stata una riduzione delle pene per i due ragazzi che hanno colpito Crox con 25 coltellate: la Corte d’Appello, infatti, ha portato a 16 anni la condanna all’imputato numero uno (rispetto ai 19 stabilito in primo grado), e a 14 anni per l’altro (rispetto ai 16 iniziali).



