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Maltempo, chiesto lo stato di emergenza nazionale

Maltempo, la Regione chiede lo stato di emergenza nazionale dopo gli eventi tra il 31 marzo e il 3 aprile. Emergenza regionale per sei mesi

La Regione Abruzzo chiede al Governo lo stato di emergenza nazionale dopo il maltempo tra fine marzo e primi di aprile. Intanto dichiarata l’emergenza regionale per sei mesi

Maltempo: la Regione Abruzzo ha richiesto al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio tra il 31 marzo e il 3 aprile 2026. La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale presieduta da Marco Marsilio. Le intense precipitazioni hanno provocato diffuse criticità idrogeologiche e idrauliche, con allagamenti, frane anche di significativa entità e danni a infrastrutture viarie, edifici pubblici e privati e servizi essenziali. In diversi casi si sono verificati isolamenti di centri abitati e problemi per scuole e strutture sanitarie.

Durante le fasi dell’emergenza è stato attivato il sistema regionale di protezione civile, con l’apertura dei Centri di Coordinamento dei Soccorsi e dei Centri Operativi Comunali. Sono state adottate misure di prevenzione a tutela della popolazione, tra cui evacuazioni e chiusure stradali, accompagnate da un monitoraggio costante del territorio.

A seguito dei sopralluoghi effettuati il 4 aprile, la Giunta ha ritenuto sussistenti le condizioni per avanzare la richiesta di emergenza nazionale, necessaria per attivare risorse e strumenti straordinari a supporto delle comunità colpite. Contestualmente è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per una durata di sei mesi, con l’obiettivo di garantire interventi immediati e consentire agli enti locali di operare in regime di somma urgenza. L’Agenzia regionale di Protezione civile è stata incaricata di individuare le aree interessate e predisporre una relazione tecnica sui danni e sui fabbisogni necessari per il ripristino delle infrastrutture e per il sostegno alle attività economiche. La Regione valuterà inoltre eventuali anticipazioni di risorse in attesa dell’accesso ai fondi nazionali.